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:: l'attività .. programma 2012

 

INVERNO

 

da martedì 27 a venerdì 30 dicembre 2011, da lunedì 2 a sabato 7 gennaio 2012 – Vacanze di Natale al Planetario e all’Osservatorio Astronomico
Al Planetario, apertura straordinaria con uno spettacolo speciale alle ore 16.30, sabato 7 gennaio anche alle ore 18.00 (durata 1 ora). In Osservatorio Astronomico, visite guidate diurne con osservazione del Sole alle ore 15.00 (durata 1 ora) e visite guidate notturne con osservazione della volta stellata alle ore 21.00 (durata 2 ore). Su prenotazione


• ogni sabato di febbraio – Un mese con... l’asteroide Eros
In occasione dell’iniziativa “Year of the Solar System” promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov/yss
Eros è stato il primo asteroide scoperto con un’orbita che lo porta a passare vicino alla Terra. Un corpo celeste di questo genere oggi è catalogato come Near Earth Object (NEO). A febbraio Eros si troverà alla minima distanza dal nostro pianeta. Ma che cosa si intende con ‘vicino’ quando si parla di distanze nello spazio? Davvero un asteroide potrebbe colpire la Terra, come si vede in tanti film di fantascienza? Ogni sabato di febbraio, Eros e i NEO saranno il tema delle tradizionali visite guidate diurne e notturne all’Osservatorio Astronomico a Saint-Barthélemy. Risponderanno a domande, dubbi, curiosità i ricercatori dell’Osservatorio Astronomico, dove è attivo da anni un progetto di ricerca sugli asteroidi. Durante le visite notturne, al telescopio sarà possibile guardare anche un piccolo puntino, appena visibile: l’asteroide Eros! Su prenotazione


• venerdì 24 febbraio – Conferenza d’inverno: “Appuntamento con i neutrini sotto la montagna più alta d’Europa. Il Laboratorio del Monte Bianco e la supernova del 1987”, Aula Magna Sant’Anselmo dell’Università della Valle d’AostaUniversité de la Vallée d’Aoste
Relatore Piero Galeotti, Università degli Studi di Torino e INFN, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS Il 23 febbraio 1987 un complesso esperimento allestito nel laboratorio sotterraneo del Monte Bianco rivelò 5 neutrini in appena 7 secondi. Un evento simile non era mai stato osservato in precedenza. Gli studiosi ipotizzarono che le particelle provenissero dall’esplosione di una stella, notata qualche ora dopo dagli astronomi nella galassia della Grande Nube di Magellano e battezzata Supernova 1987A. 25 anni dopo, i neutrini continuano a stupire gli scienziati: recenti ricerche suggeriscono che potrebbero viaggiare più veloci della luce. Piero Galeotti, protagonista dell’esperimento del 1987, spiegherà come si possono studiare le stelle in un laboratorio costruito nelle profondità della montagna più alta d’Europa e perché quell’eccezionale osservazione scientifica di un quarto di secolo fa sia importante, allora come oggi, per capire la struttura dell’universo. Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

 

PRIMAVERA

 

• ogni sabato pomeriggio di marzo e aprile – Due mesi con... il pianeta Venere
In occasione dell’iniziativa “Year of the Solar System” promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov/yss
In molte civiltà e culture del passato, Venere è astro per tradizione associato alla divinità della bellezza. Periodicamente infatti può essere così brillante da essere superato in splendore solo dalla Luna e dal Sole. Gli antichi non sapevano che quella luce che veneravano fosse dovuta alla riflessione dei raggi solari da parte dell’atmosfera del pianeta, man mano che Venere orbita intorno al Sole. Ogni sabato pomeriggio di marzo e aprile, le tradizionali visite guidate diurne all’Osservatorio Astronomico a Saint-Barthélemy comprenderanno, oltre all’osservazione del Sole, anche quella del pianeta Venere. In questo periodo il pianeta sarà chiaramente visibile al tramonto, ma lo si può guardare al telescopio anche di giorno, apprezzandone la fase: appena gibbosa all’inizio di marzo, una falce alla fine di aprile. Su prenotazione

L’iniziativa è inserita nel calendario della manifestazione “Global Astronomy Month 2012”, promossa da Astronomers Without Borders: www.astronomerswithoutborders.org/globalastronomy- month-2012.html

• ogni sabato sera di marzo – Un mese con... il pianeta Marte

In occasione dell’iniziativa “Year of the Solar System” promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov/yss
Se i marziani esistono solo nella fantascienza, nella realtà Marte è ancora più misterioso di quanto scrittori, registi e sceneggiatori abbiano saputo immaginare. Oggi sappiamo che il
pianeta è coperto da deserti di sabbia color ruggine, con temperature in media di decine di gradi sotto zero e una sottile atmosfera che espone la superficie alle radiazioni cosmiche. Ma
gli studiosi pensano che miliardi di anni fa il clima di Marte fosse simile a quello terrestre. Alla fine del 2011 è partita un’ambiziosa sonda della NASA, il rover Mars Science Laboratory ribattezzato Curiosity, per analizzare l’ambiente marziano e capire se in passato poteva essere adatto allo sviluppo di primitive forme di vita. Ogni sabato sera di marzo, il
tema delle tradizionali visite guidate notturne all’Osservatorio Astronomico a Saint- Barthélemy sarà lo stato attuale delle ricerche scientifiche su Marte. Al telescopio sarà possibile guardare anche un piccolo disco rossastro: il pianeta Marte, in questo mese nelle migliori condizioni di osservazione dell’anno. Su prenotazione

• domenica 25 marzo – Apertura pomeridiana dell’Osservatorio e del Planetario per le giornate del FAI di Primavera

Le visite sono su prenotazione.

• ogni sabato sera di aprile – Un mese con... il pianeta Saturno

In occasione dell’iniziativa “Year of the Solar System” promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov/yss
Saturno fu osservato per la prima volta al cannocchiale da Galileo Galilei nel 1610, ma il suo strumento non gli permise di apprezzarne i particolari. Quattro secoli dopo attorno al pianeta orbita la sonda Cassini, costruita dalla NASA con un importante contributo della tecnologia italiana. Dal 2004 a oggi la sonda sta raccogliendo dati che permetteranno di dare una risposta ai tanti interrogativi che circondano Saturno, dall’origine dei misteriosi anelli e alle caratteristiche dei numerosi satelliti, come Titano e Encelado. Ogni sabato sera di aprile, il tema delle tradizionali visite guidate notturne all’Osservatorio Astronomico a Pag. 3 Saint-Barthélemy sarà lo stato attuale delle ricerche scientifiche su Saturno. Sarà possibile anche ammirarlo al telescopio: il “Signore degli anelli” in questo mese si trova nelle
migliori condizioni di osservazione dell’anno. Su prenotazione
L’iniziativa è inserita nel calendario della manifestazione “Global Astronomy Month 2012”, promossa da Astronomers Without Borders: www.astronomerswithoutborders.org/globalastronomy-
month-2012.html

• sabato 14 aprile – Conferenza di primavera: “Cosa resta da scoprire. Un viaggio verso scoperte e innovazioni dei prossimi cinquant'anni", Biblioteca regionale della Valle d’Aosta, ore 21.
Relatore Giovanni Fabrizio Bignami, Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
Immaginare quali possano essere le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche del futuro, sperando di azzeccare qualche previsione, è un’impresa quasi senza speranza. Ma uno scienziato moderno deve accettare la sfida, perché quel che ci resta da capire e da esplorare è addirittura il 96% dell’universo. Uno degli studiosi più autorevoli nel campo della ricerca spaziale internazionale prova a tracciare alcuni tra i percorsi possibili della scienza da qui al 2062, l’anno del prossimo passaggio vicino al Sole della cometa di Halley. Dall’astrofisica alla genetica, dall’energia al clima, la conferenza propone scenari ipotetici, ma basati sulle conoscenze attuali: perché il futuro dei prossimi cinquant’anni comincia oggi. Ingresso libero fino a esaurimento posti

• domenica 15 e domenica 22 aprile – Sun-day a Saint-Barthélemy

In occasione della XIV Settimana della Cultura, evento promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali al quale aderisce l’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione
Autonoma Valle d’Aosta

Il Sole è la principale fonte d’energia per la vita sulla Terra: prima della scienza moderna, diverse civiltà del passato l’hanno venerato come divinità riconoscendone gli influssi benigni. Sempre più spesso però alcuni mezzi di comunicazione indicano l’attività solare come responsabile di fenomeni negativi: per esempio le cosiddette ‘tempeste elettromagnetiche’ annunciate per il 2012, che potrebbero mandare in tilt le reti elettriche, la telefonia cellulare, internet. È un rischio reale? La Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS propone due appuntamenti pomeridiani nel ‘giorno del Sole’ per scoprire tutti insieme, grandi e piccini, che cosa dice la scienza sull’influenza della nostra stella sulla Terra: dalla meravigliose aurore boreali (e australi) alla nuova disciplina scientifica della meteorologia spaziale. Su prenotazione
L’iniziativa è inserita nel calendario della manifestazione “Global Astronomy Month 2012”, promossa da Astronomers Without Borders: www.astronomerswithoutborders.org/globalastronomy-
month-2012.html

• domenica 3 e domenica 10 giugno – “Il transito di Venere.”
In occasione dell’iniziativa “Year of the Solar System” promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov/yss
Domenica 3 e 10 giugno Planetario e Osservatorio Astronomico propongono due speciali appuntamenti dedicati all’evento astronomico dell’anno: il transito del pianeta Venere sul disco del Sole, osservabile per intero solo dall’Oceano Pacifico e... a Saint-Barthélemy! L’iniziativa illustra la natura del fenomeno, che non si ripeterà addirittura fino al 2117, e la sua importanza per l’astronomia, dalla misura delle dimensioni del Sistema Solare allo studio dei transiti dei pianeti di altre stelle. Su prenotazione

 

 

ESTATE

 

• tutta l’estate – Tournée d’été 2012
Conferenze e osservazioni pubbliche del cielo a occhio nudo nelle principali località turistiche della Valle d’Aosta, tenute dai membri dello staff della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS e da collaboratori qualificati

• giovedì 5 luglio – Conferenza d’estate: “Da Plutone agli oggetti Transnettuniani - Viaggio ai confini del Sistema Solare”, iblioteca Regionale della Valle d’Aosta, ore 21.
In occasione dell’iniziativa “Year of the Solar System” promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov/yss
Relatore Albino Carbognani, Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e INAF
Era l’estate del 2006 quando astronomi da tutto il mondo, riuniti a in un congresso internazionale a Praga, decisero che Plutone non era un pianeta. Improvvisamente questo corpo celeste divenne protagonista dei titoli di giornali e telegiornali: ci fu anche proteste contro la ‘retrocessione’ di Plutone. A sei anni di distanza, mentre gli astronomi stanno per riunirsi nuovamente a Pechino, la conferenza intende spiegare come dietro a questa decisione apparentemente bizzarra ci sia uno dei campi più importanti della moderna astronomia: lo studio degli oggetti che si trovano oltre l’orbita del pianeta Nettuno, ai confini del Sistema Solare. Nascoste nei ghiacci di comete, asteroidi e pianeti nani che si spostano lentamente nello spazio, a miliardi di km dal Sole, ci sono anche le risposte alle domande degli scienziati sull’origine del Sistema Solare, compreso il nostro pianeta, la Terra. Ingresso libero fino a esaurimento posti

• da lunedì 23 a venerdì 27 luglio – Scuola estiva di astronomia 2012 a Saint- Barthélemy: “Il Sistema Solare e i pianeti extrasolari”
In occasione dell’iniziativa “Year of the Solar System” promossa dalla NASA: solarsystem.nasa.gov/yss
Nona edizione del corso di aggiornamento professionale e didattica dell’astronomia rivolto principalmente ai docenti scolastici, ma aperto a tutti gli appassionati. Promossa dalla Commissione Didattica dell’Unione Astrofili Italiani (UAI), la Scuola estiva è organizzata dalla Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS con la collaborazione dell’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta-Ufficio Supporto Autonomia Scolastica (USAS) del Dipartimento Sovraintendenza agli studi. Il tema di quest’anno è il confronto tra i pianeti del Sistema Solare e i pianeti in orbita attorno alle altre stelle, protagonisti di un impegnativo progetto di ricerca all’Osservatorio Astronomico valdostano. Su prenotazione

• venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 agosto – “Etoiles et musique”
Tre serate tra scienza e tradizione, dedicate alle Perseidi, lo sciame di stelle cadenti che la cultura popolare chiama “lacrime di San Lorenzo”. Spettacoli al Planetario e visite guidate notturne all’Osservatorio Astronomico in edizione speciale. Su prenotazione

• Martedì 21 agosto – Scuola estiva ANISN
Nel pomeriggio e nella serata del 21 agosto l'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta ha ospitato una sessione della Scuola Estiva ANISN, organizzata dall’Associazione insegnanti di scienze naturali della Valle d’Aosta nella Pag. 5 settimana dal 20 al 25 agosto, sotto il patrocinio dell’Assessorato Istruzione e Cultura e di Geoitalia - Federazione Italiana scienze della Terra – onlus. Si è trattato di un corso rivolto ad insegnanti di area scientifica di tutta Italia, avente per tema l’ecosistema montano : dinamiche e flussi, paesaggio sensibile, connessioni impreviste della Valle d'Aosta - strumenti e modelli didattici, in laboratorio e sul terreno. Lo scopo era di fornire occasioni di formazione e aggiornamento, ma anche di suggerire attività e strumenti didattici, articolati per i diversi ordini di scuola.

• venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 settembre – “Star Party a Saint-Barthélemy”
Ventunesima edizione dello Star Party più antico d'Italia, tre giorni di osservazioni, incontri, conferenze e fotografia astronomica.
Il Planetario ha proposto oltre a proiezioni pensate apposta per i più piccoli anche conferenze su argomenti specifici, così da soddisfare le esigenze di tutti, dalla famiglia all’interessato più esperto.
Rinnovate anche le visite guidate in Osservatorio Astronomico. Nel pomeriggio le osservazioni divulgative del Sole, con l’eliostato da 25 cm di diametro del Laboratorio Eliofisico, si sono alternate a incontri con i ricercatori scientifici dell’OAVdA che hanno illustrato metodologia e strumentazione utilizzate nei progetti di ricerca sugli asteroidi, con il Telescopio principale da 81 cm, e sui pianeti extrasolari, con la schiera dei nuovi quattro telescopi da 40 cm della Terrazza Scientifica. Alla sera si è potuto ammirare gli astri del cielo di fine estate con i sette telescopi da 25 cm della Terrazza Didattica.
Il ventunesimo Star Party è stato anche l’occasione per presentare al pubblico la nuova area dell’Osservatorio Astronomico dedicata alle osservazioni degli astrofili, realizzata
grazie all’intervento della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

 

AUTUNNO

• giovedì 4 Ottobre – Conferenza d’autunno: “EUROPEAN SOUTHERN OBSERVATORY 1962-2012 - 50 anni di grandi scoperte in astronomia”, Biblioteca Regionale della Valle d’Aosta, ore 21.
Relatore Dott. Vincenzo Mainieri, Astronomo allo European Southern Observatory
Il 5 ottobre 1962 i rappresentanti dei governi di Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia firmarono la convenzione per la costruzione nell’emisfero sud del mondo di un grande osservatorio comune degli astronomi europei, che permettesse agli scienziati del ‘Vecchio continente’ di studiare il cielo australe utilizzando telescopi innovativi e di grandi dimensioni.
Nacque così lo European Southern Observatory (ESO), che il 5 ottobre 2012 celebra cinquant’anni dalla sua fondazione (www.eso.org/public/outreach/50years.html).
L’organizzazione europea per la ricerca astronomica nell’emisfero australe oggi conta quindici stati membri: ai cinque originali si sono aggiunti negli anni Austria, Danimarca, Finlandia, Regno Unito, Italia (nel 1982), Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera e il Brasile. Altri Paesi hanno espresso interesse a diventare membri.
Dal quartier generale europeo, oggi a Garching, cittadina tedesca vicino a Monaco di Baviera, ESO gestisce in Cile tre siti osservativi sulla Ande, posti tra 2400 e 5000 m di altezza, unici al mondo per la qualità del cielo: La Silla, Paranal e Chajnantor. Con le sue strutture di ricerca all’avanguardia, tra cui il complesso dei quattro telescopi da 8.2 Pag. 6 m di diametro di VLT (Very Large Telescope), è l’osservatorio astronomico più produttivo al mondo.
La conferenza, organizzata in collaborazione con ESO, ne illustra i ‘primi’ cinquant’anni di attività e i principali risultati ottenuti, dalla prima immagine diretta di un pianeta extrasolare allo studio dettagliato del buco nero supermassivo al centro della Via Lattea. Lo sguardo sarà rivolto anche al futuro, che prevede la costruzione a Cerro Amazones dello European Extremely Large Telescope (EELT), un telescopio di 40 m di apertura che diventerà “il più grande occhio rivolto al cielo”. Ingresso libero fino a esaurimento posti


• venerdì 5 e sabato 6 ottobre – “ PROGETTO D'ECCELLENZA 2012-2013”
Iniziativa in collaborazione con lo European Southern Observatory (ESO) per celebrare i 50 anni del consorzio europeo (e non solo) che gestisce i più grandi osservatori astronomici del mondo. I ricercatori scientifici spiegheranno come ci sia complementarietà tra gli studi compiuti con i grandi telescopi da 10 m di apertura di ESO – in attesa della costruzione del telescopio da 45 m di diametro – e quelli realizzati con gli strumenti più modesti, ma tecnologicamente avanzati, presenti a Saint-Barthélemy. Su prenotazione


• domenica 16 dicembre: “Fino alla fine del mondo” e sabato 22 dicembre: “The day after”
“La fine del mondo sarà nel 2012. Lo dicono i Maya. E l’astrofisica”: così titolava un importante quotidiano nazionale quasi cinque anni fa. Secondo alcune interpretazioni del calendario Maya, la data di venerdì 21 dicembre 2012 segnerebbe la fine del mondo a causa di una serie di catastrofici eventi astronomici: dall’allineamento dei pianeti all’emissione di particelle energetiche dal Sole, dall’asteroide killer al pianeta vagabondo per lo spazio. C’è qualcosa di concreto dietro queste possibilità? La Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS sfida la scaramanzia e organizza due appuntamenti, prima e dopo la data fatidica. Per scoprire insieme che la scienza, spesso associata a visioni catastrofiche del domani, ci permette di dormire sonni (abbastanza) tranquilli dal punto di vista astronomico per molto, molto tempo ancora... Su prenotazione

 

INVERNO

 

• da giovedì 27 a domenica 30 dicembre 2012, da mercoledì 2 a sabato 5 gennaio 2013 – “Vacanze di Natale guardando le stelle – Aperture straordinarie di Osservatorio Astronomico e Planetario”
Al Planetario, apertura straordinaria ogni pomeriggio con uno spettacolo speciale alle ore 16.30, sabato 29 dicembre 2012 e sabato 5 gennaio 2013 anche alle ore 18.00 (durata 1 ora).
In Osservatorio Astronomico, visite guidate diurne con osservazione del Sole alle ore 15.00 (durata 1 ora) e visite guidate notturne con osservazione della volta stellata alle ore 21.00 (durata 2 ore). Su prenotazione

 

Per aggiornamenti e modifiche, si veda la pagina web all'url: http://www.oavda.it/italiano/Programmaattivita2011.htm

 

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