:: news letter .. gennaio-febbraio 2010

EVENTI DIVULGATIVI

26 febbraio - ore 21.00 conferenza pubblica, presso la Biblioteca regionale di Aosta; 3° conferenza del ciclo *Percorsi tra astri e particelle*

Titolo: " La Fisica delle astroparticelle. Dagli acceleratori allo spazio "

Relatore: prof. Giorgio Bellettini , INFN e Università di Pisa / Fermilab

Clicca qui per scaricare la locandina (pdf 708 KB)

Prima della conferenza serale, il prof. Giorgio Bellettini ha visitato le strutture della Fondazione Clement Fillietroz-ONLUS, Osservatorio e Planetario, esprimendo un grande apprezzamento per le attivita' che sono svolte a Saint-Barthelemy. Un parere particolarmente autorevole perche' giunge da uno tra i massimi fisici italiani al mondo.

 

EVENTI ISTITUZIONALI

 4 e 5 febbraio Prima riunione dell'anno del Comitato Scientifico della Fondazione Clément Fillietroz Onlus.

 

TESI DI LAUREA

  A partire dal prossimo mese di marzo, per un periodo di 7 mesi, inizierà uno stage presso l'OAVdA lo studente Matteo Perdoncin, iscritto all' Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, corso di laurea in Astrofisica e Fisica Cosmica, per svolgere una tesi di laurea (laurea di 2° livello) che verterà sullo studio della strumentazione e dei software di elaborazione in uso in Osservatorio, sull'apprendimento degli elementi necessari alla riduzione di immagini fotometriche grazie alla possibilità di effettuare osservazioni su target prefissati, nell'ambito del progetto di ricerca sui pianeti extrasolari. Lo studente sarà seguito in Osservatorio dal ricercatore dott. Paolo Calcidese, mente il tutor didattico sarà il prof. Mario Lattanzi, astronomo dell'INAF-OATo.

  A breve inizierà uno stage presso il nostro Osservatorio anche lo studente Luca Moleri, iscritto all'Università degli Studi di Milano
Corso di Laurea in Fisica, per svolgere una tesi di laurea (laurea di 1° livello) che riguarderà uno studio del seeing con la tecnica di Hartmann. Lo studente sarà seguito in Osservatorio dal ricercatore dott. Giorgio Toso, mente il tutor didattico sarà il prof. Marco Potenza.

 

EVENTI SCIENTIFICI SPECIALI

14 febbraio - ore 04.50 osservazione dell'occultazione

della stella 2UCAC 24920649 da parte di Plutone.

Plutone, percorrendo la sua orbita intorno al Sole, è passato tra la Terra e una stella della costellazione del Sagittario, eclissandola momentaneamente. Era un'occasione unica per studiare l'evoluzione dell'atmosfera del più famoso tra i pianeti nani, che in questo periodo dista quasi cinque miliardi di km da noi. Per questo è stata organizzata una campagna osservativa internazionale, coordinata da Bruno Sicardy dell'Osservatorio di Parigi.

L'occultazione era visibile solo da una zona ristretta sulla faccia della Terra e possono trascorrere decenni prima che un evento analogo sia di nuovo osservabile da un certo luogo. In questo caso, la fascia di visibilità attraversava l'Europa, abbracciando l'Italia. L'OAVdA è stato coinvolto dall'Osservatorio di Parigi, che ha coordinato il lavoro di trentasei osservatori astronomici europei per registrare e analizzare il fenomeno utilizzando una varietà di strumenti e tecniche differenti, coinvolgendo nel complesso circa 70 persone.

L'OAVdA è divenuto nella notte tra sabato 13 e domenica 14 la sede operativa di un'équipe composta dai fisici dello staff, sotto la responsabilità del Dott. Albino Carbognani (responsabile in OAVdA della ricerca sugli asteroidi), da Thomas Widemann dell'Observatoire de Paris - professore di astrofisica all'Université de Versailles Saint Quentin en Yvelines - e Vagelis Tsamis dell'Associazione Astronomica di Sparta, in Grecia.

Insieme avrebbero dovuto osservare l'occultazione con una videocamera elettronica ad alta velocità, detta EMCCD, per riprendere il maggior numero di immagini del passaggio di Plutone di fronte alla stella, della durata di appena 95 secondi. Lo speciale strumento, di proprietà dell'Observatoire de Paris, è stato montato sul telescopio principale dell'Osservatorio regionale, un riflettore da 810 mm di diametro. Il fenomeno era infatti invisibile a occhio nudo.

All'OAVdA le osservazioni sono cominciate già nella notte del 12 febbraio, all'arrivo di Thomas Widemann. La telecamera veloce Raptor/Merlin EM247/246 CL è stata rapidamente montata al fuoco Cassegrain del riflettore da 810 mm. Un modulo GPS esterno ha permesso di salvare direttamente nell'intestazione dell'immagine, in formato FITS, il tempo esatto di ripresa, indispensabile per avere una curva di luce temporalmente correlabile con quella ottenuta da altri osservatori.

La prima osservazione di test del sistema è stata fatta su Saturno, in modo da orientare il sensore CCD della videocamera secondo le direzioni est-ovest, nord-sud. Successivamente, si è iniziato ad individuare la sequenza stellare ottimale per il lento avvicinamento a Plutone: Zeta Oph, Eta Oph, Xi Ser e TYC 6269-1665-1. La precisione di puntamento del telescopio, corretta grazie alla presenza della videocamera Mintron applicata al telescopio di guida (rifrattore 120/1000 mm), ha permesso di individuare Plutone senza difficoltà (Fig 1) a circa 10° di altezza sull'orizzonte, la mattina del 13 febbraio, nonostante la presenza di un campo stellare piuttosto denso (Plutone era in Sagittarius, quindi si muoveva avendo come sfondo la zona più densa della Via Lattea).

Nella notte fra il 12 e il 13 febbraio il cielo si è sempre mantenuto perfettamente sereno, anche a pochi gradi sull'orizzonte. Purtroppo nella mattina del 14 febbraio, circa un'ora prima dell'inizio dell'occultazione, le nubi hanno coperto il cielo impedendo l'osservazione. Solo a Lu (Svizzera E), Sisteron (Francia SE) e Pic du Midi (Francia SW) sono stati acquisiti dati sull'occultazione.

Malgrado l'obiettivo dell'osservazione dell'occultazione non sia andata a buon fine, l'evento ha comunque aperto la prospettiva di nuove collaborazioni con l'Osservatorio e l'Università di Parigi. Abbiamo infatti ricevuto molti complimenti dal prof. Widemann per la precisione di puntamento del telescopio, per l'efficienza nella messa a punto delle apparecchiature scientifiche (tanto che La prima immagine ottenuta nella campagna osservativa internazionale è stata presa a Saint-Barthélemy perché prima che altrove l'apparato osservativo era funzionante) e per la competenza e l'entusiasmo del nostro staff. Solo le avverse condizioni meteorologiche hanno impedito l'osservazione: al momento topico il sistema era on line.

 

SI E' CONCLUSO L'ANNO INTERNAZIONALE DI ASTRONOMIA 2009

L'OAVdA, nelle persone del direttore prof. Enzo Bertolini e del ricercatore dott. Andrea Bernagozzi, è stato invitato a partecipare alla cerimonia di chiusura dell'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009. L'evento ha avuto luogo a Padova nei giorni 9 e 10 gennaio 2010.

Gli intervistati illustri per la cerimonia ufficiale di chiusura dell'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009 nell'aula che fu di Galileo Galilei :

http://www.media.inaf.it/gallery/v/video/interviste/beyond2009/

La comunità scientifica internazionale ha festeggiato l'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009, promosso dall'International Astronomical Union (IAU) e dall'UNESCO, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura. L'iniziativa era volta a celebrare l'anniversario di due momenti fondamentali, entrambi accaduti esattamente quattrocento anni fa: nel 1609 Galileo Galilei compiva con il suo cannocchiale le prime osservazioni del cielo e Giovanni Keplero pubblicava il volume Astronomia nova .

L'OAVdA, centro di ricerca scientifica coinvolto in programmi nazionali e internazionali, è stato in prima fila in questa occasione unica. Tutte le attività di didattica e divulgazione organizzate dall'Osservatorio nella stagione 2008-2009 hanno hanno ottenuto il riconoscimento ufficiale dell' Italy National Node per l'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009.

Podcast per IYA2009
http://365daysofastronomy.org/2009/09/06/september-6th-eyes-above-the-emotions-of-a-scientific-discovery/

Link al sito italiano http://www.astronomy2009.it/

 

data pubblicazione newsletter 08/03/2010

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