:: news letter .. Gennaio-febbraio 2014

EVENTI SCIENTIFICI

(A) PROGETTO PIANETI EXTRASOLARI

Seminario a Grenoble sul progetto APACHE. Il 20 gennaio il dott. Mario Damasso si è recato a Grenoble, all'Institut de Planétologie et d'Astrophysique dove ha tenuto un seminario sul progetto APACHE, basato sul lavoro che sta portando alla conclusione della tesi di dottorato.

 

E' stato accettato per la pubblicazione sul Journal of the American Association of Variable Star Observes (JAAVSO) l'articolo "New Variable Stars Discovered by the APACHE Survey. I. Results After the First Observing Season" (primo autore M. Damasso), in cui si annuncia la scoperta fatta dal team APACHE di più di 80 nuove stelle variabili nel corso della prima stagione osservativa.

Cercare pianeti dal Cile. I due dottorandi del progetto APACHE, Paolo Giacobbe e Mario Damasso, sono stati assegnati a turni osservativi in Cile per giugno. Utilizzeranno lo spettrografo ad alta risoluzione HARPS nell'ambito di un progetto dedicato alla ricerca di pianeti interni di piccola taglia attorno a stelle già note per avere compagni planetari con periodi orbitali maggiori di un anno.

 

Il ritorno di PLATO. La missione dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) PLATO 2.0, per la ricerca di nuovi pianeti extrasolari, è stata approvata da ESA per volare nel 2024. Il dott. Damasso è fra i collaboratori e co-autori di un paper dedicato dal titolo “The PLATO 2.0 Mission”.

 

 

(B) PROGETTTO ASTEROIDI

 

Osservazioni fotometriche di asteroidi. Nei primi due mesi dell'anno sono state fatte osservazioni fotometriche dei seguenti asteroidi: (1678) Hveen, (2834) Christy Carol, SJ, (53435) 1999 VM40 e (243566) 1995 SA. Lo scopo delle osservazioni era determinare per la prima volta il periodo di rotazione dell'asteroide e andare alla ricerca di eventuali satelliti, in modo da poter stimare la densità media (e quindi la composizione) del sistema.

 

Curve di fase.Tra gennaio e febbraio sono state riprese immagini di calibrazione per la determinazione delle curve di fase degli asteroidi (135) Herta, (338) Budrosa e (925) Alphonsina. Questi nuove curve di fase andranno a confluire, insieme a quelle fatte circa un anno e mezzo fa, nella tesi triennale di Simone Caminiti, lo studente valdostano dell'Università di Pavia che dovrebbe laurearsi nell'aprile 2014.

E' stato inviato per la pubblicazione alla rivista scientifica internazionale Icarus l'articolo: "On the maximum amplitude of harmonics of an asteroid lightcurve", con Autori: Alan W. Harris; Petr Pravec; Adrian Galad; Brian A Skiff; Brian D Warner; Jozef Vilagi; Stefan Gajdos; Albino Carbognani; Kamil Hornoch; Peter Kusnirak; Walter R Cooney; John Gross; Dirk Terrell; David Higgins; Edward Bowell e Bruce W Koehn. Il paper tratta della possibile ambiguità nello stabilire il periodo rotazionale di un asteroide e utilizza osservazioni sull'asteroide (5404) Uemura fatte nel biennio 2008/2009 anche dall'OAVdA.

 

Conferme di nuovi asteriodi. con il Telescopio Principale sono state fatte osservazioni astrometriche per la conferma di 4 nuovi asteroidi di tipo NEA, cioè pericolosi per la Terra: 2014 AA17, 2014 BD33, 2014 BS43 e 2014 EP12. Le osservazioni sono state pubblicate sulle relative circolari elettroniche a cura del Minor Planet Center (USA).

 

PARTECIPAZIONE AI CONGRESSI

9-14 febbraio 2014 Congresso sulle atmosfere planetarie. Il ricercatore Mario Damasso ha partecipato alla conferenza internazionale Exoclimes III - The Diversity of Planetary Atmospheres (http://www.exoclimes.org/), tenutasi a Davos (Svizzera) dal 9 al 14 febbraio, presentando il poster dal titolo "Transiting planets around nearby M dwarfs: updates from the APACHE project". La conferenza annoverava tra i relatori alcuni tra i ricercatori più importanti a livello mondiale nel campo della climatologia terrestre e dello studio delle atmosfere dei pianeti del Sistema Solare e degli esopianeti, ed è stata un'occasione unica per conoscere gli ultimi risultati legati alla caratterizzazione delle atmosfere dei pianeti extrasolari e per presentare i progressi del progetto APACHE. I pianeti che transitano stelle nane rosse sono tra i target di maggior interesse per lo studio delle atmosfere esoplanetarie.

 

EVENTI DIVULGATIVI


Domenica 5 gennaio 2014
la Fondazione Fillietroz ha organizzato una serata speciale, “Con il naso all’insù aspettando la Befana”, dedicata all’osservazione dei principali oggetti visibili nel cielo d’inizio anno con l’aggiunta, a metà serata, di una merenda tipica valdostana per scaldarsi e rifocillarsi. Tra un vin brulé e un caffè alla valdostana si è potuto continuare ad ammirare il cielo sia a occhio nudo che al binocolo da una location speciale realizzata nel dehors del Bar-Ristorante Saint-Barthélemy sulla piazza del villaggio di Lignan. All’evento hanno partecipato una sessantina di persone.

Sabato 18 gennaio 2014 alle 17,30 si è tenuta in Biblioteca Regionale un incontro pubblico con l’astronoma valdostana Marta Burgay, organizzato dallo Zonta Club Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’Assessorato regionale all’Istruzione e Cultura e in collaborazione con la Fondazione Fillietroz. La conferenza è stata introdotta dal Prof. Enzo Bertolini, Direttore della Fondazione, e moderata da Silvana De Riccardis, Presidente dello Zonta Club Valle d’Aosta. La Dott.ssa Burgay ha ripercorso le fasi salienti della scoperta della prima pulsar doppia.

Sabato 25 gennaio 2014, dalle ore 21.00 alle 23.00, la Fondazione ha organizzato una serata speciale dal titolo “I mostri della galassia” alla scoperta degli oggetti stellari più particolari ed estremi, sia a occhio nudo che al telescopio. L’evento è stato organizzato anche per celebrare la ricorrenza dei 100 anni dall’invenzione del diagramma H-R, così chiamato dalle iniziali dei nomi dei suoi ideatori, l’astronomo danese Ejnar Hertzsprung e l’americano Henry Norris Russell, ideato per mettere ordine nella grande varietà di stelle visibili in cielo.
Questi due studiosi costruirono il diagramma correlando i colori delle stelle, legati alla loro temperatura superficiale, alle loro luminosità, e scoprirono che, nella varietà del mondo delle stelle, ci sono delle regolarità: alcune tipologie stellari sono più comuni e altre meno.
Grazie al lavoro di questi pionieri e di molti altri che hanno proseguito questi studi, oggi sappiamo che ci sono stelle gigantesche, come la supergigante Betelgeuse nella costellazione di Orione o Mu Cephei, la stella più grande tra quelle osservabili a occhio nudo, stelle caldissime, come le stelle della cintura di Orione, o eccezionalmente brillanti, come Rho Cassiopeiae, visibile a occhio nudo nonostante la distanza di circa 10 mila anni luce. Queste stelle sono una vera rarità nella nostra Galassia, infatti rappresentano meno dell’1% dei 300 miliardi di stelle che costituiscono la nostra “città stellare”.

Sabato 8 febbraio 2014, dalle ore 18.00 alle 20.00 si è tenuto presso l’Osservatorio astronomico l’evento “Una sera con… Giove e la Luna” nell’ambito della rassegna “Aperitivi sotto il cielo stellato”. E’ stato un happy-hour scientifico caratterizzato in particolare dall’osservazione dei due corpi celesti (la Luna e Giove), sia a occhio nudo sia al telescopio, nella suggestiva luce del crepuscolo serale. Dopo la visita all’Osservatorio ci si è potuti scaldare con un gustoso aperitivo presso il Ristorante dell’Ostello per la Gioventù di Lignan. La serata si è conclusa all’esterno del locale con un’osservazione a occhio nudo delle costellazioni e al binocolo di alcuni oggetti interessanti.

Mercoledì 19 febbraio conferenza d’Inverno alle ore 21,00 presso la Sala conferenze della Biblioteca Regionale di Aosta, via Torre del Lebbroso 2. Il relatore era il Dott. Davide Cenadelli, ricercatore della Fondazione Fillietroz, mentre il titolo della conferenza era: “Tutti i colori del cielo”. Durante la serata sono state illustrate le proprietà ottiche della nostra atmosfera che colorano il cielo e influiscono sulla luce dei corpi celesti. Il Dott. Cenadelli ha spiegato perché il cielo è blu quando l’aria è tersa e lattescente quando c’è foschia, a cosa sono dovuti i colori dell’alba e del tramonto, perché si formano arcobaleni, pareli e aloni solari. Partendo dall’analisi della luce solare, la conferenza ha introdotto il pubblico alla fisica della nostra atmosfera e lo ha aiutato a capire a cosa sia dovuto il caleidoscopio cromatico che allieta le nostre giornate. La conferenza si è conclusa dando un accenno agli “altri cieli” e alle strane albe o tramonti che si potrebbero vedere su mondi completamente diversi dal nostro.

EVENTI DIDATTICI

Guida didattica La Fondazione è stata coinvolta dalla Sissa Medialab di Trieste per essere inserita in una guida didattica che verrà pubblicata da RCS per il prossimo anno scolastico 2014-15 a uso degli insegnanti delle scuole medie inferiori. Questa guida, che avrà ampia diffusione, riguarderà un numero selezionato di luoghi della scienza aperti al pubblico.

Mostra laboratorio. La Fondazione Fillietroz ha partecipato, come negli anni precedenti, alla realizzazione della Mostra laboratorio “Connessioni logiche e connessioni impreviste: itinerari di scoperta e di investigazione nella natura della Valle d’Aosta”, giunta alla sua undicesima edizione e inaugurata il 20 gennaio presso presso l’ISIT I. Manzetti. La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Corpo Forestale della Valle d’Aosta, il Museo di Scienze naturali, il Museo Archeologico Regionale, il Museo dell’Artigianato Valdostano, il BREL, la Fondazione Montagna sicura, l’Università della Valle d’Aosta, l’Associazione nazionale insegnanti di scienze naturali – sezione Valle d’Aosta. Si è tenuta in sei località della Regione al fine di coinvolgere il maggior numero possibile di studenti della Valle d’Aosta e più precisamente ad Aosta, a Courmayeur, a Villeneuve, a Saint-Vincent, a Verrès e a Pont-Saint-Martin.

VISITING STUDENTS


Giovedì 30 gennaio 2014
è giunta a Saint-Barthélemy per un sopralluogo all'Osservatorio Astronomico la studentessa Jessica Chicco. La Dott.ssa Chicco è dottoranda in Scienze della Terra presso la School of Advanced Studies del Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Camerino. L’attività del suo Dottorato di Ricerca è concentrata sullo studio dettagliato del sottosuolo di determinate aree marchigiane, da cui poter ricavare parametri specifici utili a realizzare una mappa di geoscambio del calore fino a circa 400 m di profondità. La realizzazione di tale mappa, permetterà un confronto tra diverse aree circa le potenze di estrazione del calore a determinate profondità e per diverse litologie e sarà indispensabile per comprendere quindi, quali aree sono più idonee per la sperimentazione, la messa in funzione e il monitoraggio nel tempo dell’efficienza di determinate sonde geotermiche collegate a pompe di calore geotermiche con elevati coefficienti di prestazione.
Tutor universitaria del progetto è la Prof.ssa Chiara Invernizzi. La dott.ssa Chicco è stata accolta dai ricercatori Paolo Calcidese e Andrea Bernagozzi che le hanno illustrato le caratteristiche dell'impianto geotermico dell’Osservatorio.

UNITA' DI RICERCA

Venerdì 28 febbraio 2014 si è tenuta presso l’Osservatorio astronomico la visita di monitoraggio sui primi 12 mesi di lavoro sui progetti di ricerca R2DB2 e C4PO, nell’ambito dell’Unità di ricerca Atlas.

ALTRI EVENTI


Domenica 23 febbraio 2014 presso il Salone delle Manifestazioni di Palazzo Regionale, in occasione della celebrazione del 68° anniversario dell’autonomia e del 66° dello Statuto speciale della Regione Valle d’Aosta, si è tenuta la premiazione della ricercatrice Marta Burgay, che è stata insignita con il titolo “Chevalier de l’Autonomie” dalla Giunta regionale per i suoi meriti scientifici.

 

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