:: news letter .. Gennaio-febbraio 2015

EVENTI SCIENTIFICI

(A) PROGETTO PIANETI EXTRASOLARI

Il Progetto Pianeti extrasolari è stato ideato nel 2008. Dopo le fasi preliminari dello Studio di fattibilità e dello Studio pilota, è giunto da circa due anni alla campagna osservativa vera e propria, chiamata APACHE (acronimo di “A PAthway toward the Characterization of Habitable Earths”). Si tratta del primo programma a livello europeo di lunga durata finalizzato alla ricerca di pianeti in orbita attorno a un campione accuratamente selezionato di circa 3000 stelle nane rosse nelle vicinanze del Sole, utilizzando il metodo fotometrico del transito.
Sviluppato fin dalle fasi iniziali da un gruppo congiunto di lavoro tra OAVdA e INAF-OATo, tra i progetti attivi è quello cui attualmente sono dedicate le maggiori risorse in termini di staff, tempo, fondi. Ha richiesto l’installazione a Saint-Barthélemy di una schiera di cinque telescopi da 40 cm, l’ultimo dei quali montato tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013, acquisiti anche grazie a contributi ottenuti dalla Fondazione CRT. Il sistema informatico per la gestione delle osservazioni e dei dati raccolti, dal punto di vista hardware, è stato acquisito grazie anche a contributi regionali, mentre dal punto di vista software è stato realizzato in modo originale a Saint-Barthélemy.
Nei mesi di gennaio e febbraio i ricercatori coinvolti nel progetto di ricerca APACHE hanno continuato ad osservare i target stellari ritenuti interessanti per la ricerca di pianeti di tipo terrestre in zona di abitabilità ed è continuata la collaborazione con il TNG e con altri osservatori terrestri per l’analisi degli spettri delle stelle che emettono segnali rilevati a Saint-Barthélemy e ritenuti interessanti per il progetto.

(B) PROGETTTO ASTEROIDI

Nel mese di gennaio sono proseguite le osservazioni fotometriche dei Near Earth Asteroid (NEA) per la loro caratterizzazione fisica, in particolare su 2003 YK118 e 2004 BL86 (quest'ultimo un interessante target radar rivelatosi un asteroide binario). Queste osservazioni, il cui scopo, lo ricordiamo, è la ricerca di asteroidi "Large Super-Fast Rotator" (LSFR) e sistemi binari, sono l'oggetto della tesi di laurea di Silvia Monte, studentessa del Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino.


Nel mese di febbraio la survey di fotometria sui NEA alla ricerca di LSFR è proseguita con osservazioni su 2004 BL86 (per raffinare i parametri del sistema binario), 2000 BJ19 e 2014 YM9.
Verso la fine di febbraio, il dott. Carbognani ha scoperto una nuova stella variabile del tipo ad eclissi che successivamente è stata validata e inclusa nel catalogo VSX dell'AAVSO con la sigla 000-BLQ-970.

(C) PROGETTO CORONA SOLARE


Il progetto è momentaneamente in stand-by.


(D) COLLABORAZIONE CON L’IRAIT (The International Robotic Antarctic Infrared Telescope)


Il 18 gennaio il ricercatore Jean Marc Christille ha lasciato Dome C in Antartide per rientrare in Italia.
Dal 15 novembre 2014 al 18 gennaio 2015 Christille si era recato alla base italo francese Concordia in Antartide per quella che è stata la sua terza spedizione nell’estate antartica. In questa sessione ha concluso la robotizzazione dell’International Telescope Maffei (ITM), un innovativo telescopio robotizzato da 80 cm di apertura per osservazioni nell’infrarosso.
Il progetto ITM, guidato dall’Università degli Studi di Perugia, è frutto della collaborazione tra istituti francesi, spagnoli e italiani. Dal 2014 vi partecipa anche la Fondazione. Si tratta di un contributo importante: il giovane astrofisico valdostano, Christille, riveste infatti il delicato ruolo di Project Manager di ITM, coordinando le complesse attività di un gruppo internazionale di scienziati e tecnici.
Da notare che i responsabili del progetto hanno chiesto esplicitamente che Christille adattasse al telescopio antartico le soluzioni originali hardware e software individuate in OAVdA grazie al lavoro per il Progetto Pianeti extrasolari e l’Unità di ricerca Atlas.
Nel 2015 Christille coordinerà da Saint-Barthélemy i lavori per il proseguimento dell’attività scientifica con ITM. In prospettiva è previsto che alcuni astri osservati nel visibile nell’ambito dei progetti attivi a Saint-Barthélemy, in particolare le stelle nane rosse, siamo studiati dal Polo sud nell’infrarosso.

 

PARTECIPAZIONE AI CONGRESSI

Dal 2 al 5 febbraio il ricercatore Albino Carbognani ha partecipato al XII Congresso di Scienze Planetarie a tenutosi a Bormio durante il quale, assieme alla tesista Silvia Monte, ha presentato un poster scientifico il cui oggetto erano i risultati fotometrici ottenuti sui NEA.

Dal 12 al 13 febbraio il ricercatore Albino Carbognani è stato invitato dalla Regione Piemonte a partecipare al Convegno " Meno luce, più stelle". Durante il convegno è stata consegnata una targa commemorativa dell’asteroide 19968 dedicato a Palazzo Lascaris (sede storica del Consiglio regionale del Piemonte). Carbognani, che ha ripreso la foto dell`asteroide 19968, era fra i relatori insieme a Walter Ferreri dell`INAF-OATo, lo scopritore dell`asteroide.

 

UNITA' DI RICERCA ATLAS

(A) R2DB2 (Retrieving and Treatment Onto DataBase exploiTatiOn


Nei mesi di gennaio e febbraio è stato sviluppato il Work Package n° 4 “Validazione del sistema”. L’obiettivo di questo WP era di verificare il corretto funzionamento dell’intero sistema, dall’estrazione delle informazioni dalle immagini all’interrogazione del database. Il progetto si è concluso a fine febbraio.

(B) C4PO (Control FOR Process Organization)


Nei mesi di gennaio e febbraio è stato sviluppato il Work Package n° 4 il cui obiettivo era la verifica del funzionamento completo del sistema di machine vision e la conseguente attuazione della decisione presa in modo automatico. Si doveva verificare la correttezza della decisione presa, in funzione dei diversi parametri, e il rispetto delle specifiche richieste come tempi, latenze e precisione. Il progetto si è concluso a fine febbraio.
Per il raggiungimento delle finalità previste dal WP4, sia per R2DB2 che per C4PO, il ricercatore Jean Marc Christille ha contribuito al processo di validazione operando sia nelle sedi dell'UR Atlas, in Valle d'Aosta, sia in missione nella base italo-francese Concordia in Antartide, per la verifica indipendente del sistema applicato al progetto ITM/IRAIT, guidato dall’Università degli Studi di Perugia con istituti spagnoli e francesi.

(C) PROGETTO SITH (Sistema di fusIone daTi/Hardware)


Nei mesi di gennaio e febbraio si è lavorato al Work Package n° 3 con gli obiettivi seguenti:


a) Determinare l’algoritmo ottimale di Information Fusion e quello di Data Modeling considerando le feature estratte dai set di dati e i metadati associati


b) Determinare l’algoritmo ottimale per la registrazione delle informazioni risultanti nel database interno del sistema e l’acquisizione del set di dati successivo


c) Determinare l’algoritmo ottimale di Machine Learning per il training.

Per definire gli algoritmi di Information Fusion, Data Modeling, registrazione delle informazioni e machine learning, si è considerato come esempio di applicazione possibile il sistema intelligente di irrigazione automatizzata e on demand di un’area colturale montana, senza escludere eventuali altre ipotesi applicative individuate in corso d’opera.
Durante la permanenza alla base italo-francese Concordia a Dome C in Antartide tra novembre 2014 e febbraio 2015, il ricercatore dell’UR Jean Marc Christille ha svolto laggiù alcune attività per la determinazione degli algoritmi ottimali di Information Fusion e Data Modeling, in particolare per passare dalla caratterizzazione di un sito (Site Testing) alla sua gestione operativa (Site Managing).

Venerdì 27 febbraio, a partire dalle ore 16.00, si è tenuto nella sala Cogne della Pépinière d’Entreprises Espace Aosta, che ha sede nel capoluogo in via Lavoratori Vittime del Col du Mont 24, il Workshop Stelle e particelle, industria e società: due esempi di trasferimento tecnologico, organizzato dall’Unità di ricerca Atlas.
L’UR Atlas si pone l’obiettivo della produzione di nuove conoscenze, metodologie e tecnologie per lo sviluppo di sistemi innovativi nel campo della Information and Communication Technology. È stata avviata il 1° marzo 2013 grazie a contributi ottenuti partecipando alla 2^ scadenza del “Bando per la creazione e sviluppo di Unità di ricerca”, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 1988 del 26 agosto 2011 e successive modificazioni nell’ambito dei programmi operativi “FESR COMPETITIVITÀ REGIONALE 2007/2013” e “FSE Occupazione 2007/2013”. I suoi partner sono l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta (OAVdA, www.oavda.it), Organismo di Ricerca gestito dalla Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, e Novasis Innovazione Srl (NI, www.novasis.it), Piccola Impresa insediata alla Pépinière a Pont-Saint-Martin, specializzata nei settori dei sistemi di visione, sensori ed elettronica.
Il Workshop è stato introdotto dal Responsabile scientifico dell’UR Atlas, prof. Enzo Bertolini, che ha ricordato che l’iniziativa era stata organizzata in accordo con l’Assessorato attività produttive, energia e politiche del lavoro della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Erano infatti presenti l’Assessore competente, arch. Pierluigi Marquis, e il dirigente della Struttura “Ricerca, innovazione e qualità”, ing. Fabrizio Clermont.
L’Assessore Marquis, nel suo indirizzo di saluto, ha ricordato che il “Bando per la creazione e sviluppo di Unità di ricerca” è una misura intesa a valorizzare e rafforzare l’intera filiera della ricerca e le reti di cooperazione tra il sistema della ricerca e le imprese, per contribuire alla competitività e alla crescita economica del territorio. Il dirigente Clermont ha ricordato tutte le Unità di ricerca attivate sul territorio regionale, ciascuna con i propri progetti operativi, nelle tre scadenze del “Bando”. Inoltre ha sottolineato che la sua riproposizione nella nuova programmazione europea 2014/2020 sarà in accordo con la Smart Specialisation Strategy elaborata dalla Regione nella scorsa estate, che individua le linee guida nel settore della ricerca che possono garantire la maggior crescita di competitività per il territorio.
Il Workshop ha fornito l’occasione per presentare in forma preliminare al pubblico interessato i risultati di due dei tre progetti operativi in cui l’UR Atlas è impegnata. A febbraio 2015 sono giunti infatti a conclusione i progetti R2DB2 (acronimo per Retrieving and Treatment Onto DataBase exploiTatiOn) e C4PO (Control FOR Process Organization). R2DB2 è finalizzato allo sviluppo di un database intelligente che gestisca e classifichi in modo automatico grandi quantità di informazioni generate da processi complessi, mentre C4PO è volto allo sviluppo di un sistema di Image Processing dotato di capacità decisionale autonoma.
I due progetti e i loro risultati sono stati illustrati dai ricercatori Team leader delle due Unità operative dell’UR Atlas, il dott. Andrea Bernagozzi per l’Osservatorio Astronomico, assegnatario di una borsa FSE, e il dott. Davide Capello per Novasis Innovazione. Il dott. Bernagozzi ha ricordato come la ricerca fondamentale sia il seme delle nuove conoscenze da cui germogliano le future applicazioni tecnologiche in ambiti diversi da quelli prettamente scientifici. Non c’è quindi cesura, bensì continuità tra la ricerca fondamentale e il trasferimento tecnologico. Anzi, l’innovazione non sarebbe possibile senza una ricerca fondamentale precedente.
Il dott. Capello ha poi mostrato come dalle soluzioni software sviluppate in Osservatorio Astronomico per le riprese e l’analisi delle immagini di stelle sia stato tratto un nuovo sistema in grado di individuare, classificare e discriminare eventuali difetti di fabbricazioni in alcune parti di macchinari, come resistenze per i boiler elettrici, in modo che i pezzi malfunzionanti non finiscano nel prodotto venduto sul mercato. Il lavoro svolto per R2DB2 costituisce il cuore del software del sistema, mentre i risvolti meccatronici di C4PO ne sono la parte hardware.
Il Workshop si è concluso con la spettacolare relazione dell’ing. Marco Buzio del CERN, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare che sorge al confine tra Svizzera e Francia. Lì, in un tunnel di 27 km di circonferenza scavato a 100 m di profondità, è stato realizzato Large Hadron Collider (LHC), la più grande macchina mai costruita, dedicata alla ricerca sulle particelle elementari. L’ing. Buzio ha mostrato come le tecnologie sviluppate per la fisica delle alte energie hanno avuto e continuano ad avere influenze significative sulla nostra società, dall’invenzione del World Wide Web, che è divenuto parte integrante di attività industriali e relazioni sociali, e alle applicazioni industriali e biomedicali. Un dato interessante è che per ogni euro investito nel CERN si ha un ritorno di 3 euro in tecnologia industriale, a dimostrazione che investire nella ricerca è una scelta strategica determinante per favorire lo sviluppo e l’occupazione, a maggior ragione in questo periodo di crisi.
Il Workshop si è concluso alle 18.30, con la soddisfazione di tutti i partecipanti, dai relatori al buon numero di persone presenti in sala, tra cui anche colleghi delle altre Unità di ricerca, come VDNA Barcoding, e alcuni esponenti della realtà industriale e imprenditoriale valdostana.

 

EVENTI DIVULGATIVI


Lunedì 5 Gennaio – Aspettando la befana con il naso all’insù (II° edizione). Serata divulgativa a tema in Osservatorio astronomico. Si sono osservati la Luna piena e Giove. È seguita una merenda valdostana presso l’Osteria St-Barthélemy. Evento a prenotazione obbligatoria.


Lunedì 12 Gennaio ore 18.00 – Evento straordinario presso il Salone delle Manifestazioni di Palazzo Regionale. “VALLE D’AOSTA CHIAMA ANTARTIDE. Lo studio del cosmo tra Saint-Barthélemy e il ‘continente di ghiaccio’”, collegamento in diretta con la base italo-francese Concordia al Polo sud. Ingresso libero. La conferenza aveva lo scopo di far conoscere la ricerca scientifica svolta in Antartide, con particolare riferimento al progetto ITM International Telescope Maffei. L’evento è stato introdotto da un indirizzo di saluto della Dott.ssa Emily Rini, Assessore a Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta e dal Dott. Roberto Crétier, Presidente della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS. Sono intervenuti il Dott. Paolo Pellissier, il Dott. Paolo Calcidese, il Dott. Andrea Bernagozzi e il Dott. Jean Marc Christille, quest’ultimo in collegamento dall’Antartide.


Sabato 24 Gennaio, dalle ore 17.30 alle ore 19.00 – Aperitivo con la Luna Cinerea. Serata divulgativa a tema in Osservatorio astronomico . Si è osservata la Luna cinerea. Al termine della serata osservativa ci si è recati all’Hotel Cuney per l’aperitivo. Prenotazione obbligatoria.


Giovedì 12 febbraio, ore 21.00 – conferenza d’inverno. Titolo “VERSO IL SOLE. Avventure di un ricercatore dalla Terra allo Spazio”, relatore Dott. Paolo Calcidese, Coordinatore della ricerca scientifica all’OAVdA, Sala conferenze della Biblioteca Regionale di Aosta, ingresso libero. La conferenza ha illustrato in maniera divulgativa i concetti di massimo solare, emissione coronale di massa, tempeste solari, in previsione del lancio, entro la fine del decennio, di due importanti missioni per lo studio del Sole da parte dell’ESA, l’agenzia spaziale europea. Le sonde Proba-3 e Solar Orbiter indagheranno il comportamento della nostra stella anche grazie a strumentazione collaudata e calibrata con il contributo determinante dei ricercatori dell’OAVdA. Questo lavoro scientifico è svolto nell’ambito di un progetto, attivo dal 2006 in collaborazione con l’INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino, per lo studio della corona solare, visibile da Terra esclusivamente durante un’eclisse totale di Sole. Calcidese ha narrato la sua esperienza tra innovazione tecnologica e scoperte scientifiche in un percorso che lo ha portato dalla valle di Saint-Barthélemy al deserto del Sahara, da uno sperduto atollo della Polinesia Francese a una cima inaccessibile dei monti della Slovacchia, per sperimentare un nuovo tipo di telescopio che volerà nello spazio. Grazie a immagini spettacolari e filmati esclusivi, ha spiegato perché la nostra civiltà tecnologica non può prescindere da una conoscenza sempre più dettagliata dei fenomeni solari e della loro interazione con il nostro pianeta.


Sabato 21 Febbraio, dalle ore 18.00 alle 20.30 – Aperitivo con la Luna, Venere e Marte. Serata divulgativa a tema in Osservatorio astronomico. Si sono osservati la Luna, Venere e Marte. La serata è terminata con un aperitivo presso l’Ostello della Gioventù di Lignan. Prenotazione obbligatoria.


STAGE PER TESI DI LAUREA


Nel mese di gennaio è proseguito il lavoro di tesi di laurea triennale della studentessa Silvia Monte, iscritta al Corso di laurea in Fisica presso l’Università di Torino. Il Relatore di tesi era il prof. Mario Bertaina, docente della stessa Università e esperto di radiazione cosmica, Correlatore era il dott. Albino Carbognani, responsabile del progetto di ricerca sugli asteroidi.
Il termine del lavoro, avviato ai primi di ottobre, era stato fissato inizialmente per fine novembre. Oggetto della tesi era la fotometria dei NEA (Near Earth Asteroids) che avrebbero sfiorato l’orbita della Terra nei mesi di ottobre e novembre. Lo scopo era di determinarne il periodo di rotazione e andare alla scoperta di eventuali sistemi binari.
Nei mesi di novembre e dicembre si è entrati nel pieno di una campagna di osservazioni fotometriche dei Near Earth Asteroid (NEA) che nel periodo hanno avuto un flyby con la Terra. Sono stati osservati i NEA: (68267) 2001 EA16, (4401) Aditi, (85713) 1998 SS49, 2014 VQ, (214088) 2004 JN13 e (85804) 1998 WQ5. Come asteroide "test" è stato scelto il MBA (1355) Magoeba. Fra i NEA osservati è stato scoperto un asteroide che ha un periodo di rotazione di soli 7 minuti e un diametro compreso fra 200 e 300 m, un oggetto border-line fra corpi monolitici e "rubble pile".
Nel mese di dicembre, si è deciso il prolungamento dello fino a fine gennaio 2015, per includere anche le osservazioni dell'asteroide di tipo Apollo 2004 BL86 che il 26 gennaio 2015 si è trovato a circa 1 milione di km dalla Terra.
Sempre a gennaio è stato preparato un poster scientifico dal titolo "Search of Large Super-Fast Rotator Between NEAs", presentato dal dott. Carbognani e da S. Monte al XII Congresso di Planetologia di Bormio tenutosi dal 2 al 6 febbraio nella famosa località di montagna. Nel poster sono stati mostrati i risultati fotometrici ottenuti sui NEA 2014 VQ, 1998 SS49, 1998 WQ5, 2004 JN13 e (4401) Aditi negli ultimi mesi. Il comitato dell'INAF-OATo organizzatore del Congresso di Bormio, ha quasi completamente coperto i costi di partecipazione dell'OAVdA.
Dopo l'esperienza del Congresso di Bormio S. Monte ha terminato il suo stage di tesi presso l'OAVdA iniziato ad ottobre 2014. La sessione di laurea della studentessa di Fénis (AO), è prevista per la seconda metà di luglio 2015.


ALTRI EVENTI


Martedì 20 gennaio, ore 11.50 il ricercatore Andrea Bernagozzi è stato intervistato nell’ambito del programma Radio3 scienza per una veloce panoramica sull'intelligenza artificiale tra scienza e fantascienza.


Giovedì 5 febbraio, il ricercatore Andrea Bernagozzi ha partecipato al convegno finale del Progetto Alcotra “Integration et bien-être dans les Alpes”, tenutosi presso il Salone delle manifestazioni di Palazzo Regionale di Aosta.


Martedì 10 febbraio è stata in Osservatorio astronomico una troupe del regista Ermanno Olmi per realizzare delle riprese del cielo notturno da inserire nel filmato di apertura dell’EXPO di Milano.


Giovedì 19 febbraio, il ricercatore Paolo Calcidese ha partecipato al convegno Infoday Programma Spazio Alpino 2014-2020, tenutosi presso il Salone delle manifestazioni di Palazzo Regionale di Aosta.

 

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