:: news letter .. Luglio-Agosto 2014

EVENTI SCIENTIFICI

(A) PROGETTO PIANETI EXTRASOLARI

Nei mesi di luglio e agosto i ricercatori coinvolti nel progetto di ricerca APACHE hanno continuato ad osservare i target stellari ritenuti interessanti per la ricerca di pianeti di tipo terrestre in zona di abitabilità.

Nel mese di luglio è stato pubblicato l’articolo “The GAPS programme with HARPS-N@TNG IV: A planetary system around XO-2S” che vede i ricercatori M. Damasso, P. Calcidese, J.M. Christille, P. Giacobbe, fra i coautori. L’articolo è apparso come “letter” di Astronomy & Astrophyscs.
Come annunciato dapprima sul sito ufficiale dell’INAF Istituto Nazionale di Astrofisica (http://www.media.inaf.it/2014/07/02/gemelli-diversi/) e poi su diverse testate giornalistiche, è stata scoperta una nuova famiglia di sistemi stella-pianeta. Per la prima volta è stato identificato un sistema binario dove entrambe le componenti stellari hanno un mini sistema planetario. In sostanza si è scoperto che le due stelle del sistema XO-2, che si muovono insieme nello spazio a causa della reciproca attrazione gravitazionale, sono entrambe circondate da pianeti. La scoperta è importante anche perché le caratteristiche del sistema binario scoperto ne fanno un laboratorio speciale per la comprensione dei processi di genesi planetaria.
I pianeti della stella XO-2S sono stati scoperti da un’équipe guidata da Silvano Desidera dell’INAF Osservatorio Astronomico di Padova, nell’ambito del programma GAPS (Global Architecture of Planetary Systems) utilizzando lo spettroscopio HARPS-N montato al Telescopio Nazionale Galileo, che con 3,5 m di apertura è il maggiore telescopio italiano. Ma è grazie alle osservazioni di follow up fatte a Saint-Barthélemy che i ricercatori del GAPS hanno avuto conferma di essere riusciti nell’impresa e che ciò che avevano osservato con HARPS-N a TNG non era un... miraggio, cioè qualche fenomeno dell’atmosfera della stella. Per questo motivo anche ricercatori del nostro staff sono co-autori della pubblicazione scientifica che annuncia la scoperta.
La notizia costituisce un ulteriore riconoscimento della bontà delle soluzioni tecnologiche innovative sviluppate a Saint-Barthélemy, della qualità del cielo di Lignan, e della competenza e dell’entusiasmo dei nostri ricercatori.


(B) PROGETTO ASTEROIDI


Nel mese di luglio il responsabile della ricerca sugli asteroidi, il Dott. Albino Carbognani, è stato impegnato nella preparazione degli interventi e del materiale didattico per la Scuola Estiva di Astronomia tenutasi a fine mese, dal titolo “Dalle comete alla vita nel cosmo”.

Ad inizio agosto è stato spedito al Minor Planet Bulletin il paper: ASTEROIDS LIGHTCURVES AT OAVDA: 2013 DECEMBER – 2014 JUNE, che raccoglie i risultati delle osservazioni fotometriche sui NEA fatte nel periodo indicato. Dopo la fase di referaggio, l'articolo verrà pubblicato sul numero di ottobre-dicembre 2014 del Bulletin.
Ad agosto sono riprese anche le osservazioni fotometriche dei NEA. Sono state ottenute curve di luce per gli asteroidi 2010 LE15, 2001 RZ11, 2001 DU8 e 2014 RC. Sono state fatte anche osservazioni astrometriche di follow-up su NEA appena scoperti che hanno portato alla pubblicazione della circolare MPEC 2014-P35 : 2014 PG51.

 

UNITA' DI RICERCA ATLAS

Andrea Bernagozzi, assegnatario di una borsa di ricerca FSE come Team leader, cioè ricercatore responsabile dell’Unità operativa OAVdA, ha svolto un’attività formativa di grande rilevanza. Nei mesi di luglio e agosto infatti ha compiuto uno stage di formazione nel campo del trasferimento tecnologico in qualità di Visiting Researcher allo European Southern Observatory (ESO, www.eso.org) nella sede centrale di Garching bei München, Monaco di Baviera, Germania. ESO è l’osservatorio astronomico che produce più lavori scientifici al mondo e gestisce in Cile telescopi tra i più potenti e tecnologicamente avanzati. Lo stage di Bernagozzi, svolto sotto al supervisione del Dott. Lars Lindberg Christensen, responsabile del Dipartimento di Didattica, Divulgazione e Comunicazione di ESO, era finalizzato all’acquisizione di conoscenze, competenze, abilità e contatti utili per la valorizzazione dell’attività dell’UR Atlas nei contesti scientifici di riferimento. In particolare Bernagozzi ha lavorato a stretto contatto con la Dott.ssa Eniko Patkós, responsabile per il Trasferimento Tecnologico a ESO, e il Dott. Domenico Bonaccini Calia, astronomo italiano che lavora a ESO che ha guidato il gruppo di lavoro autore dell'invenzione della Laser Guide Star Facilty (LGSF) di seconda generazione, il laser per osservazioni astronomiche che attualmente rappresenta in questo campo l'apparecchiatura di punta. Il brevetto dell'amplificatore Raman a fibra ottica che ha permesso la costruzione del laser è stato richiesto a ESO in licenza da aziende in Germania e Canada per varie applicazioni, dalle telecomunicazioni alla rilevazione radar. Il rapporto di collaborazione fruttuosamente instaurato proseguirà anche dopo la conclusione dello stage di Bernagozzi, con reciproca soddisfazione dello staff di ESO e dell'UR Atlas.

 

PARTECIPAZIONE A CONGRESSI

22-26 Luglio Il Dott. Jean Marc Christille, membro del team di ricerca del Progetto APACHE svolto presso l’OAVdA, nonché studente di dottorato all’Università degli Studi di Perugia, ha partecipato al workshop sul software RTS2 per l’automazione dei telescopi, che si è svolto a Lijiang (Cina). L’evento era sponsorizzato dalla Chinese Academy of Science assieme a diversi altre istituzioni. Mercoledì 23 luglio, nell’ambito della terza sessione "APPLICATION AND DEVELOPMENT OF RTS2", Christille, unico relatore italiano, ha tenuto un talk dal titolo "The APACHE project: cool operational management system for a photometric transit search around cool stars". Il ricercatore valdostano ha spiegato che il software open source RTS2, che è stato creato dal dott. Petr Kubanek, esperto in Computer Science dell’Istituto di Fisica di Praga, viene utilizzato nel progetto di ricerca APACHE. Questo progetto richiede un alto livello di controllo e di pianificazione automatizzata delle osservazioni per i cinque telescopi della nostra Terrazza Scientifica. Durante i 50 minuti del suo intervento, Christille ha focalizzato il suo discorso sulle soluzioni hardware e software individuate ed implementate per la survey di APACHE, mostrando alcuni dei risultati ottenuti durante le prime stagioni osservative. In aggiunta ha descritto il lavoro per la futura applicazione di RTS2 al Telescopio Internazionale Maffei (ITM), un progetto portato avanti dall’Università di Perugia che riguarda la costruzione e la messa in funzione di un telescopio automatizzato presso la stazione di ricerca Concordia a Dome C in Antartide. Christille ha infine illustrato il legame tra l’astronomia, l’informatica e i progetti di trasferimento tecnologico dell’Unità di Ricerca Atlas, che ha sede all’OAVdA. Il talk è stato molto apprezzato, con domande finali che si sono protratte per 20 minuti.

 

EVENTI DIVULGATIVI

Giovedì 3 luglio Conferenza d’Estate “Viaggio nel Grande Bianco. L’esperienza di un ricercatore scientifico valdostano in Antartide” presso la Sala conferenze della Biblioteca Regionale di Aosta, relatore il ricercatore dell’OAVdA Jean Marc Christille. La conferenza, che è stata preceduta da un indirizzo di saluto del Consigliere regionale Ing. Joël Farcoz. Christille ha raccontato la propria esperienza umana e professionale alla base italo-francese Concordia per la messa a punto di un innovativo telescopio robotizzato sensibile alle lunghezze d’onda dell’infrarosso. Ha spiegato come ci si prepara per andare al Polo Sud, le condizioni di lavoro e le sfide scientifiche e tecnologiche che si affrontano durante una missione del genere, in un luogo dove il Sole non tramonta o non sorge mai (rispettivamente nelle estati e negli inverni antartici) e gli esseri umani più vicini sono gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, quando passa nel cielo del continente antartico.


A luglio e agosto la Fondazione Clément Fillietroz ha partecipato, come nel 2013, all’offerta di laboratori per famiglie, coordinati dall’Office Régional du Tourisme, nell’ambito del progetto Vivere la Valle Speciale Famiglia. Oltre alla nostra fondazione, altri partner dell’iniziativa sono stati la Fondation Grand Paradis, l’Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition, il Museo Regionale di Scienze Naturali, il Parco Naturale Mont Avic, la Riserva Naturale Mont Mars e l’Associazione Forte di Bard. Scopo di questi laboratori era far conoscere il territorio, la natura, il patrimonio culturale, i prodotti tipici e l’artigianato valdostano attraverso esperienze dirette, creando interesse per la riscoperta dell’ambiente e dell’attività rurale e culturale valdostana. La Fondazione C. Fillietroz-ONLUS ha proposto due attività. La prima, Coloriamo il Sistema Solare, era rivolta a bambini di età compresa fra i 6 e i 10 anni e si è svolta il giovedì presso la Sala conferenze della Fondazione, dalle 15.00 alle 16.15. Durante questo laboratorio, i partecipanti, dopo una presentazione multimediale per imparare i colori tipici di Sole, Luna, Terra e gli altri pianeti, venivano guidati nella realizzazione, su un foglio di grande formato, di una schematica rappresentazione del Sistema Solare in scala. La seconda attività, Le costellazioni sono mitiche, era invece rivolta a bambini di età compresa fra i 7 e gli 11 anni e si è tenuta il venerdì nel Planetario di Lignan, dalle 15.00 alle 16.15. Ai partecipanti veniva proposta una proiezione che illustrava i miti collegati alle costellazioni più importanti, mostrandone i loro profili in cielo, dopodiché i piccoli partecipanti venivano invitati a disegnare e riconoscere il profilo di una delle costellazioni protagoniste della leggenda narrata.

Sabato 12 luglio e giovedì 7 agosto si sono svolte le due sessioni dell’evento denominato En route vers les étoiles organizzato dalla Fondation Grand Paradis, in collaborazione con la Fondazione C. Fillietroz-ONLUS, nell’ambito del progetto I.T.E.R. (Imaginez un Transport Efficace e Responsable), finanziato con fondi per la cooperazione transfrontaliera ALCOTRA, di cui la Fondation è l’ente attuatore. Il progetto I.T.E.R. mira a rendere i servizi di trasporto pubblico efficaci e di qualità, e a promuovere la crescita di comportamenti responsabili verso l’ambiente in relazione alle esigenze di mobilità personale. Il programma dell’evento, che è stato calibrato in sede di progettazione in funzione delle specificità di I.T.E.R., ha previsto le seguenti attività: un collegamento via Skype tra i partecipanti e l’operatore dell’OAVdA nel pomeriggio, una visita guidata all’Osservatorio, che oltre ai contenuti ordinari ha messo in evidenza gli aspetti legati all’ecocompatibilità dell’Osservatorio (impianto di riscaldamento geotermico, recente installazione di un impianto fotovoltaico) e alla protezione del cielo notturno (attraverso l’illustrazione della schermatura dei lampioni di Lignan progettata dai nostri ricercatori), uno spettacolo al Planetario, durante il quale è stato possibile riprodurre l’effetto dell’inquinamento luminoso in vari gradi e confrontare la visione del cielo degradato da quest’ultimo con quello in condizioni ideali. E’ stato spiegato che questa particolare forma di inquinamento può essere aggravata anche dall’inquinamento chimico, che produce gas e polveri in grado di diffondere ancor più efficacemente e in particolare verso l’alto la luce parassita prodotta dall’illuminazione artificiale. La riduzione degli inquinamenti è una tematica che ben si sposa con l’obiettivo di sostenibilità ambientale promosso da I.T.E.R. Alla sera, dopo la cena, si è tenuta presso la Sala Conferenze dell’Ostello della Gioventù di Lignan una breve introduzione dal titolo Tutti i colori del cielo, tenuta da Davide Cenadelli, ricercatore dell’Osservatorio, in cui è stato nuovamente illustrato il concetto di salvaguardia del cielo notturno in Valle d’Aosta, che ancora è di qualità grazie al basso livello di inquinamento luminoso che spesso si riscontra in quota. Alle 22.30 era prevista l’osservazione guidata del cielo, attività che in una delle due serate è stata sostituita, per maltempo, da una proiezione in Planetario. Sulla lotta all’inquinamento luminoso ricordiamo infine che la Fondazione C. Fillietroz-ONLUS ha già collaborato con la Fondation Grand Paradis negli scorsi anni con l’iniziativa “M’illumino di meno”.


Sabato 12 luglio si è svolto Erbe e Luna, evento organizzato dal Gruppo “Lo Storico” di Nus. Nel pomeriggio il gruppo di partecipanti è stato accompagnato in una passeggiata nei prati di Saint-Barthélemy da un esperto di erbe e piante officinali per presentare le erbe di montagna e i loro usi più comuni e nella prima serata ha potuto fare un tour gastronomico fra i locali del villaggio di Lignan. L’OAVdA ha avuto un ruolo alla sera, quando il ricercatore Dott. Albino Carbognani ha presentato ai partecipanti l’Osservatorio astronomico e il Planetario.


Venerdì 18 luglio l’OAVdA ha partecipato all’iniziativa Saveurs Campagnardes en route - Percorsi del Gusto alla scoperta dei prodotti tipici del territorio del GAL Media Valle d’Aosta, nell’ambito di un progetto (Saveurs Campagnardes) promosso dal GAL Media Valle d’Aosta e finanziato dal Fondo Europeo per lo sviluppo rurale, teso alla valorizzazione dei prodotti agro-alimentari e artigianali del territorio. Questo progetto si articola su un periodo sufficientemente ampio (da giugno 2014 a febbraio 2015) al fine di presentare un’offerta agri-turistica sia nella stagione estiva che in quella invernale. Saveurs Campagnardes en route ha previsto tre incontri: venerdì 18 luglio 2014, presso l’Osservatorio Astronomico della Regione Valle d’Aosta, venerdì 8 agosto presso la Diga di Place Moulin di Bionaz e giovedì 14 agosto presso l’antico forno di Saint-Leonard a Saint-Rhémy-En-Bosses. I produttori del territorio e gli esperti hanno descritto le produzioni agroalimentari e le peculiarità culturali della zona del GALl Media Valle d’Aosta attraverso la presentazione dei prodotti, le degustazioni gratuite e la partecipazione di testimonial locali. Il 18 luglio a Saint-Barthélemy il pubblico ha potuto partecipare alla visita diurna dell’Osservatorio in due fasce orarie (15,00 e 16,30), e alle 16 si è svolto il marché agricole - allestito nell’inusuale cornice dell’area di osservazione per gli astrofili presso l’OAVdA, e curato dai produttori e artigiani locali. In questo ambito è intervenuto il prof. Guido Cossard, che ha parlato degli aspetti tradizionali e popolari della Luna nella cultura locale. A fine serata, alle 21.30, si è svolta l’osservazione della volta celeste dalla Terrazza didattica dell’Osservatorio.

Sabato 2 e domenica 3 agosto si è svolta l’iniziativa culturale Tocca le stelle – alla scoperta del cielo di giorno e di notte organizzata in collaborazione con il Gruppo CVA, che ne è stato anche lo sponsor, allo scopo di coinvolgere i partecipanti in un’esperienza a tutto tondo nell’ambito dell’astronomia sia osservativa che teorica contestualizzata nella realtà paesaggistica e storica di Saint-Barthélemy. Come attività di apertura è stata proposta una visita (condotta da un’archeologa che collabora con il Museo Archeologico Regionale) al Castelliere di Lignan, uno dei più antichi insediamenti abitativi e rituali della Valle d’Aosta che si trova a pochi minuti di cammino dall’Osservatorio Astronomico. Il Castelliere è un sito dell’età del ferro (circa 1200 a.C.) costituito da due villaggi di epoca celtica, ancora non completamente emersi dagli scavi. Il primo dei due presenta i resti di strutture abitative costruite con terra e materiali vegetali, disposte attorno a un masso prominente, mentre dal secondo emergono strutture murarie di forma ovale con orientamento Nord –Sud dell’asse principale. L’orientamento e la disposizione delle strutture emerse dagli scavi suggeriscono la possibilità che la scelta costruttiva sia stata compiuta seguendo anche criteri astronomici. Come seconda attività della mattina, si è allora offerto uno spettacolo al Planetario basato sulla ricostruzione del cielo di 3000 anni fa, allo scopo di ritrovare eventuali riferimenti alle posizioni al sorgere e al tramontare del Sole, di stelle e costellazioni sul profilo dell’orizzonte locale che, a causa della precessione degli equinozi e di altri movimenti millenari dell’asse terrestre, nell’arco di tre millenni sono cambiati in modo sensibile. Nel pomeriggio le attività successive offerte comprendevano l’osservazione del Sole e la visita ad una mostra fotografica, allestita all’interno del corridoio adiacente alla cupola del Telescopio principale, dal titolo I colori del cielo di giorno e di notte. L’obiettivo di questa mostra era di celebrare i cieli della Valle d’Aosta non solo dal punto di vista astronomico, ma anche naturalistico; in questa occasione sono state presentate alcune tra le più belle fotografie di soggetti astronomici realizzate dal Dott. Paolo Calcidese, ricercatore all’Osservatorio e da Stefano Cademartori, astrofotografo amatoriale, e le riprese realizzate dal Dott. Davide Cenadelli, ricercatore all’Osservatorio Astronomico e appassionato fotografo naturalistico. Sempre nel pomeriggio è stato proposto un nuovo spettacolo al Planetario e, a conclusione dell’evento, la serata è stata dedicata all’osservazione della volta celeste con i telescopi dell’OAVdA. Per questo evento speciale, che ha ottenuto un grande successo di pubblico, tutte le iniziative proposte erano gratuite, in quanto offerte dal Gruppo CVA.


Da domenica 10 a mercoledì 13 agosto si è svolta Étoiles et musique 2014, composta da quattro serate speciali in concomitanza con il fenomeno delle “stelle cadenti” di agosto. Quest’anno, vista la presenza della Luna piena, l’attenzione è stata focalizzata anche su quest’ultima e sui meteoriti. L’OAVdA e il Planetario hanno aperto al pubblico con turni della durata di 30 minuti ciascuno, per accompagnare i visitatori in un viaggio alla scoperta del cielo d’estate. In queste sere, oltre alle stelle cadenti, cioè le meteore appartenenti allo sciame delle Perseidi, si è verificato il fenomeno della Super Luna. Infatti, il nostro satellite si è trovato contemporaneamente in fase di Luna piena e alla minima distanza dalla Terra. In Osservatorio, sotto la guida dei ricercatori impegnati nei progetti scientifici e di collaboratori qualificati, si sono osservati con i telescopi della Terrazza Didattica diversi oggetti, in tre sere su quattro previste (a causa del maltempo, soltanto una sera non si è potuto osservare): Saturno, stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Inoltre, in uno spazio dedicato, è stato possibile vedere dal vivo diversi frammenti di meteoriti (cioè veri e propri “pezzi” di meteore, fra cui un frammento dell’asteroide caduto a Chelyabinsk il 15 febbraio 2013), capire come si sono formati i misteriosi crateri lunari e tante altre cose sul nostro satellite, tra leggenda e realtà. Al Planetario i partecipanti hanno potuto scoprire la reale natura delle Perseidi, chiamate popolarmente “lacrime di San Lorenzo”, in uno dei cieli digitali più belli d’Italia, intrattenuti da un piacevole sottofondo musicale.


Domenica 10 agosto Come già avvenuto nel 2013, nell’ambito della Tournée d’été 2014, il ricercatore dell’OAVdA Dott. Davide Cenadelli, ha partecipato alla serata denominata “Calici di stelle” organizzata, in collaborazione con la Pro Loco di Morgex, dal gruppo Caronte. La serata ha previsto una conferenza su temi di astronomia, intervallata dall’esecuzione di brani musicali. Per maltempo non è stato possibile fare l’osservazione del cielo a occhio nudo.

 

EVENTI DIDATTICI SPECIALI

Da lunedì 21 a venerdì 25 luglio si è svolta l’11ma edizione della Scuola Estiva di Astronomia a Saint-Barthélemy, rivolta a insegnanti, studenti e astrofili interessati ad approfondire le loro conoscenze in ambito astronomico. Questa edizione, dal titolo Dalle comete alla vita nel cosmo, aveva come argomento portante lo studio del Sistema Solare con un focus particolare sui corpi minori e le comete. Studiare questi oggetti, specialmente dopo le numerose missioni spaziali dirette verso alcuni di essi (come per esempio le comete Halley, Borrelly, Wild 2, Tempel 1, Hartley 2), è un campo estremamente affascinante della moderna planetologia, anche agli occhi del pubblico e degli appassionati. Una cometa è un corpo celeste che presenta una fenomenologia e una fisica che possono essere anche molto complesse e pertanto ci sono ancora aspetti da chiarire, come ad esempio la loro origine e il contributo che esse hanno dato alla formazione degli oceani terrestri, la genesi delle comete che si trovano nella Fascia Principale degli asteroidi, recentemente scoperte, o il legame fra le comete e gli asteroidi Troiani di Giove. Inoltre, questi oggetti, insieme agli asteroidi, sono i più antichi residui della formazione ed evoluzione primordiale del Sistema Solare che possiamo ancora “interrogare direttamente”. Dal punto di vista storico, grazie al fatto che, in certi casi, possono essere visibili a occhio nudo, le comete hanno fatto parte dell’immaginario collettivo fin dalla più remota antichità. Ricordiamo infine che il 2014 è un anno cruciale per gli studi in questo campo, in quanto la missione spaziale Rosetta, realizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) è giunta al suo obiettivo, orbitando attorno alla 67P/Churyumov–Gerasimenko. Questa è la prima volta nella storia in cui un oggetto costruito dall’uomo viene posto in orbita attorno a un nucleo cometario. Rosetta ha il compito di inviare il lander Philae che si ancorerà alla superficie della 67P/Churyumov–Gerasimenko per analizzarne la struttura chimico-fisica. Nel suo monitoraggio di 18 mesi la sonda (la più complessa mai realizzata e inviata nel Sistema Solare dall’ESA), ci mostrerà in diretta che cosa accade a un nucleo cometario quando si avvicina al Sole. I relatori della Scuola Estiva 2014 erano i fisici dell’OAVdA, Le serate sono state dedicate in parte all’osservazione del cielo, sia a occhio nudo sia con i sette telescopi didattici dell’Osservatorio Astronomico, e in parte alla realizzazione di applicazioni pratiche come la ripresa fotografica delle comete o la realizzazione di laboratori didattici.


Per quanto riguarda la prima edizione dell’ESO Astronomy Camp, tenutasi dal 26 al 31 dicembre 2013 presso l’OAVdA, il 28 luglio è stato pubblicato on line il numero 15 di CAP Journal, la rivista con peer review sulla didattica dell'astronomia. Questo il link diretto all'articolo su ESO Astronomy Camp 2013:
http://www.capjournal.org/issues/15/15_20.php

TESI DI LAUREA


Lunedì 7 luglio ha iniziato il lavoro di tesi di laurea Giovanna Ranotto, una studentessa di Torino, iscritta al Corso di laurea Magistrale in Astrofisica e Fisica Teorica presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche, Naturali dell’Università degli Studi di Torino. Giovanna ha frequentato l’OAVdA per circa due mesi durante i quali ha affiancato i ricercatori che lavorano al progetto di ricerca scientifica sui pianeti extrasolari per raccogliere dati utili per la stesura della sua tesi magistrale, che verte sulla fotometria di stelle nane rosse di classe M. Relatore della tesi è il Prof. Mario Lattanzi, tutor aziendali e corelatori sono il Dott. Paolo Calcidese dell’OAVdA e il Dott. Alessandro Sozzetti dell’INAF-OATo.


STAGES IN OAVdA


Nel periodo luglio-agosto hanno frequentato l'OAVdA gli stagisti Luca Benvenuto, ora iscritto al quinto anno del Liceo Scientifico Tecnologico (Istituzione Scolastica Regina Maria Adelaide di Aosta), e Hervé Haudemand ora iscritto al quinto anno del Liceo Scientifico E. Bérard di Aosta. Luca e Hervé hanno collaborato attivamente presso la Fondazione Fillietroz rispettivamente dal 21 luglio al 16 agosto e dal 28 luglio al 25 agosto, potendo anche approfondire con i ricercatori dell’OAVdA alcune tematiche legate all’individuazione dei pianeti extrasolari.

ALTRI EVENTI

Mercoledì 2 luglio Il Direttore della Fondazione Fillietroz-ONLUS, Prof. Enzo Bertolini, ha partecipato al workshop “Verso la Smart Specialisation Strategy per la Valle d’Aosta”, tenutosi presso la Pépinière d’Entreprise Espace Aosta. L’incontro, che è seguito a quello del 19 maggio, cui aveva partecipato il ricercatore dell’OAVdA Dott. Andrea Bernagozzi, aveva l’obiettivo di condividere con i partner del progetto il lavoro per la scrittura del documento Smart Specialisation Strategy (S3), giunto ormai alla sua fase conclusiva, prima dell’approvazione in sede di Giunta Regionale e al successivo iter di negoziazione a livello nazionale e comunitario.
Al workshop erano presenti l’Assessorato Attività produttive, energia e politiche del lavoro della Regione Autonoma Valle d’Aosta, i componenti del gruppo regionale di lavoro interassessorile, i consulenti incaricati della redazione della Strategia e il consulente di Invitalia che, con il DPS (Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione Economica del MISE), hanno svolto il progetto “Supporto alla definizione e attuazione delle politiche regionali di ricerca e innovazione (Smart Specialisation Strategy)”.

Nell'ambito della sua attività per il II anno di dottorato di ricerca in “SCIENCE AND TECHNOLOGY: EARTH SCIENCES”, ciclo XXVIII, alla School of Advanced Studies dell'Università degli Studi di Camerimo (MC), il ricercatore Andrea Bernagozzi ha partecipato, nella settimana da domenica 6 a domenica 13 luglio, al training degli studenti titolari e riserve per la squadra italiana per le ottave Olimpiadi Internazionali di Scienze della Terra (IESO), in programma dal 22 al 29 settembre a Santander, in Spagna (http://www.ucm.es/ieso2014). Il training era organizzato dalla Sezione di Geologia dell'ateneo marchigiano e dall'Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali (ANISN). Il ricercatore ha tenuto alla decina di studenti di scuola superiore di secondo grado lezioni teoriche e pratiche di astronomia. Gli studenti provenivano da tutta Italia, dal Friuli Venezia Giulia alla Campania.


 

italiano français english :: home :: mail . info@oavda.it