:: news letter .. Luglio-Agosto 2016


EVENTI SCIENTIFICI

 


(A) PROGETTO PIANETI EXTRASOLARI

Nei mesi di  luglio e agosto  i ricercatori coinvolti nel progetto di ricerca APACHE hanno continuato ad osservare i target stellari ritenuti interessanti per la ricerca di pianeti di tipo terrestre in zona di abitabilità.

Nel mese di luglio di quest'anno è iniziato il quinto ed ultimo anno della survey di Apache. Il Direttivo del progetto si è riunito il 27 luglio per definire gli sviluppi futuri.

È proseguito  inoltre il lavoro di ideazione dell'innovativo sistema che permetterà di realizzare osservazioni fotometriche in diverse bande spettrali da una singola sorgente in simultanea.




(B) PROGETTO ASTEROIDI

Ad inizio luglio è stato fatto il follow-up di possibili asteroidi near-Earth appena scoperti e che necessitavano di caratterizzazione orbitale. I relativi dati astrometrici sono stati inviati al Minor Planet Center che li ha pubblicati sulle relative MPEC (Minor Planet Electronic Circular).

L'attività di luglio è proseguita con la fotometria del NEA (10150) 1994 PN che ha mostrato di avere un periodo di rotazione di circa 2,4 ore e l'osservazione di (468448) 2003 LS3.

Verso la seconda metà di luglio è arrivato in OAVdA Bruno Sicardy dell'Osservatorio Astronomico di Parigi per osservare con il Telescopio Principale l'occultazione di una stella della costellazione del Sagittario da parte di Plutone. Eventi di questo tipo sono l'unico modo per osservare, dal suolo, la rarefatta atmosfera del pianeta nano. Bruno Sicardy, il coordinatore di questa campagna di osservazione internazionale, è arrivato direttamente dall'Osservatorio di Parigi per poter usare il nostro Telescopio Principale da 81 cm di diametro. Tuttavia non si può osservare una occultazione se non si sa con precisione dove passerà l'ombra del corpo occultante. Per determinare l'esatto cammino dell'ombra di Plutone sulla superficie terrestre sono stati usati, in anteprima mondiale, i dati della missione Gaia dell'ESA, circa due mesi prima della release ufficiale. Tutta la vicenda, con i primi risultati ottenuti, è raccontata nella pagina "Image of the Week" della missione Gaia: www.cosmos.esa.int/web/gaia/image-of-the-week

Per questa delicata osservazione Sicardy ha lavorato con il dott. Carbognani, responsabile in OAVdA della ricerca scientifica sugli asteroidi. L'osservazione dell'occultazione, avvenuta il 19 luglio, ha avuto pieno successo! Infatti è stata ottenuta un'ottima curva di luce paragonabile, come qualità, a quella ottenuta all'Osservatorio Astronomico del Pic du Midi sui Pirenei francesi.

A fine luglio dall'INAF-OATo è arrivata all'OAVdA la proposta di partecipazione al progetto PRISMA , la prima rete nazionale italiana composta da avanzate camere all-sky per lo studio dei bolidi, le meteore molto luminose causate dalla caduta in atmosfera di frammenti rocciosi provenienti dalla Fascia Principale degli asteroidi. Si tratta di un progetto scientifico nazionale che aspira a diventare europeo. Questa proposta, che prevede l'installazione in OAVdA di una camera all-sky simile a quelle che compongono l'analoga rete FRIPON francese, è attualmente in discussione.

Ad inizio agosto è stata avviata una breve collaborazione con il dott. Volker Perdelwitz dell'Università di Amburgo, che ha richiesto il monitoraggio ottico della stella variabile AR Lac in preparazione delle osservazioni X che verranno fatte con il satellite XMM-Newton. Le osservazioni, protrattesi per un paio di giorni, sono state fatte dai ricercatori Carbognani e Cenadelli usando uno strumento da 40 cm di diametro, il "fratello minore" del Telescopio Principale.

Sempre ad inizio agosto è stata fatta la fotometria di (471241) 2011 BX18, un NEA potenzialmente pericoloso per la Terra di circa 1 km di diametro che il 25 luglio è passato a 20 milioni di km dal nostro pianeta. La rotazione è compatibile con una durata di 3,4 ore.

In questo mese è iniziata anche la stesura dell'articolo scientifico per i proceeding del Congresso di Planetologia di Bormio 2016 (che si era tenuto a fine febbraio), riguardante l'asteroide near-Earth e large super-fast rotator 2011 UW158. I proceeding del congresso verranno pubblicati sull'European Physical Journal Plus nei primi mesi del 2017.

Sempre ad agosto, i referee del Minor Planet Bulletin hanno chiesto di rivedere alcuni aspetti dell'articolo presentato a giugno e riguardante la caratterizzazione superficiale dell'asteroide 2004 JN13. La nuova versione migliorata del paper è stata definitivamente accettata per la pubblicazione, con la seguente referenza: Carbognani A., “The B-V and V-R Color Indices on the Surface of NEA (214088) 2004 JN13”, Minor Planet Bulletin, 43-4, 290-295, 2016.

Infine, nella seconda metà di agosto, nell'ambito della ricerca finanziata dalla Fondazione CRT, è stata portata avanti la stesura di un software sotto Linux in grado di utilizzare le osservazioni visuali (non fotografiche) dei bolidi per avere informazioni sulla loro traiettoria in atmosfera.


(C) PROGETTO CORONA SOLARE


Il progetto è momentaneamente in stand-by.


(D) COLLABORAZIONE CON L’IRAIT (The International Robotic Antarctic Infrared Telescope)

Il ricercatore Jean Marc Christille, PI del progetto IRAIT ITM, è stato invitato, come già avvenuto due anni fa in Cina, a tenere un talk sul progetto IRAIT all'interno della conferenza RTS2.workshop, che si è svolta a Lijiang (Cina). Il PI è stato inoltre invitato a tenere una conferenza sul progetto Irait presso il centro di Ricerca Fermilab di Batavia, Chicago, venerdì 12 agosto . Il suo intervento ha riscontrato un notevole successo tra i ricercatori del Fermilab.

 


(E) PROGETTO NUCLEI GALATTICI ATTIVI


Il progetto è momentaneamente in stand-by.

 

TRASFERIMENTO TECNOLOGICO


UNITA' DI RICERCA SIP (Sistemi Integrati e Predittivi)


Venerdì 1 ° luglio ha preso avvio il lavoro della nuova unità di ricerca SIP, a valere sul “Bando per la Creazione e lo sviluppo di Unità di ricerca”. L'Unità di ricerca SIP intende sviluppare strumenti per indagare l'alterazione nel tempo di vari materiali attraverso tecniche non invasive di monitoraggio delle superfici accessibili e modelli teorici capaci di prevedere l'avanzamento dei processi in atto. Queste informazioni permetteranno di attivare la manutenzione o la sostituzione dei materiali prima che possano diventare un problema per le attività produttive o un rischio per la sicurezza.

L'Unità di ricerca SIP nasce dall'incontro di due precedenti esperienze, le Unità di ricerca MADe e Atlas. Il partenariato è composto da Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS (capofila), Regione Autonoma Valle d'Aosta – Assessorato Istruzione Cultura – Dipartimento Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali – Struttura Analisi e Progetti Cofinanziati (partner amministrazione pubblica), Novasis Innovazione Srl (partner impresa), Aisico Srl (partner impresa).

Il Programma di ricerca, che ha una durata di 36 mesi, comprende tre Progetti operativi. SMART (Sensori Multidimensionali e Reti) riguarda la costruzione di un'innovativa rete sensoristica multidimensionale fissa in grado di monitorare in modo continuo e affidabile siti di pregio artistico e culturale; ROMA (Robot Multisensori e Ambientali) è finalizzato alla realizzazione di piattaforme mobili robotizzate, aeree e terrestri, equipaggiate con sensori per misurazioni contactless e monitoraggi ambientali; PIF (Previsioni via Information Fusion) ha l'obiettivo di costruire un sistema in grado di dare indicazioni attendibili sull'evoluzione dello stato di degrado di un materiale, sulla base di dati eterogenei per fonte, natura fisica e qualità.

Ogni Progetto operativo presenta un alto grado di innovazione considerato sia in sé, sia integrato con gli altri.

 

UNITA' DI RICERCA GAIA (Geocaratterizzazione Integrata di Aerosol)

 

Venerdì 15 luglio è stata attivata l'Unità di ricerca GAIA , che intende realizzare e collaudare sul campo una rete costituita da dispositivi innovativi dedicati alla raccolta di dati relativi alle caratteristiche degli aerosol presenti in atmosfera mediante misure della radiazione solare diretta e diffusa. L'obiettivo è lo sviluppo di nuove conoscenze per la realizzazione e/o l'ottimizzazione di apparecchiature in grado di ricavare importanti informazioni sugli aerosol, seguendo e migliorando gli approcci e le conoscenze allo stato dell'arte. Grazie all'integrazione dei dati all'interno di un'architettura che opera simultaneamente sui dati stessi e su un sistema di metadati, sarà possibile ottimizzare l'analisi e gli output per fornire in tempo quasi reale un dato facilmente interpretabile. Inoltre saranno raccolte anche informazioni indipendenti e dettagliate sull'aerosol deposto nella criosfera che caratterizza il territorio valdostano.

Grazie ai contributi dei partner – CINFAI Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Fisica delle Atmosfere e delle Idrosfere (capofila), Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta, Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente ARPA VdA, Envisens Technologies Srl – l'Unità di ricerca GAIA rappresenta un unicum di tecnologia e competenza.

 


EVENTI DIVULGATIVI

 

Tournee d'Été Come ogni anno anche nell'estate 2016 si sono tenute sul territorio valdostano delle attività organizzate nell'ambito della Tournée d'été, coprogettate e organizzate con Amministrazioni locali, Pro loco, Biblioteche comunali, Hotel e Ristoranti, che hanno chiesto e ottenuto la partecipazione dei nostri ricercatori per arricchire il programma del loro evento o per proporre un attività stimolante e di richiamo.

Ecco in dettaglio le quattro date:

 

Sabato 2 luglio - serata speciale dedicata alla più classica delle accoppiate: astronomia e gastronomia.
La serata, organizzata dall' Hotel Ristoro Vagneur nell'ambito del ciclo L'UNIVERSO IN MONTAGNA. Fisica e stelle a Vens è stata caratterizzata da una conferenza tenuta dal ricercatore dell'OAVdA Paolo Calcidese, intitolata Origine ed evoluzione dell'universo, cui è seguita la “cena con l'astronomo” e l'osservazione guidata del cielo estivo ad occhio nudo.
 
Sabato 24 luglio – stesso programma e stessa organizzazione di sabato 2 luglio, ma la conferenza è stata presentata da un altro ricercatore dell'OAVdA, Davide Cenadelli, che ha parlato di Tutti i colori del cielo.
 
Sabato 30 luglio – serata al Rifugio Arbolle (Charvensod AO). La serata, condotta da Paolo Pellissier, prevedeva una presentazione delle attività di ricerca scientifica, didattica e divulgazione della Fondazione e un intervento di introduzione all'astronomia visuale della durata di un'ora, da tenersi all'interno del rifugio Arbolle, dopodiché si sarebbe dovuti uscire per fare l'osservazione della volta celeste a occhio nudo per guidare i partecipanti nel riconoscimento delle costellazioni e degli oggetti più interessanti visibili a occhio nudo. Tuttavia, viste le condizioni meteo non favorevoli, si è optato per prolungare la prima parte, riuscendo lo stesso a tenere unabella serata di astronomia per gli ospiti del Rifugio.
 
Mercoledì 10 agosto – serata speciale a Morgex per l'evento Calici di Stelle organizzato dalla Pro Loco. Il ricercatore Davide Cenadelli è intervenuto durante la manifestazione con spiegazioni sia sulla natura astrofisica degli oggetti visibili a occhio nudo nel cielo ma anche sull'aspetto culturale dell'osservazione del cielo.

 

Vivere la Valle speciale famiglia. Nei mesi di luglio e agosto  la Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS ha partecipato, come fa ormai dal 2013, all'offerta di laboratori per famiglie, coordinati dall'Office Régional du Tourisme, nell'ambito del progetto Vivere la Valle Speciale Famiglia. Scopo di questi laboratori era far conoscere il territorio, la natura, il patrimonio culturale, i prodotti tipici e l'artigianato valdostano attraverso esperienze dirette, creando interesse per la riscoperta dell'ambiente e dell'attività rurale e culturale valdostana. La Fondazione C. Fillietroz-ONLUS ha proposto due attività da tenersi il martedì (con eccezione di martedì 19 luglio), al mattino e al pomeriggio. Scelta non casuale, infatti il martedì è l'unico giorno in settimana in cui la località di Saint-Barthélemy è raggiungibile anche con i mezzi pubblici. La prima delle due attività, “Il cielo a colori”, era rivolta a bambini di età compresa fra i 6 e i 10 anni. Si svolgeva dalle ore 10 alle 11.15 ed aveva come obiettivo di far conoscere ai piccoli visitatori (ma anche agli adulti) la nostra struttura e le bellezze del cielo. Consisteva nel fare una visita guidata dell'Osservatorio Astronomico, e della mostra fotografica che è esposta nel corridoio attorno alla cupola principale e raffigura soggetti di carattere astronomico o naturalistico, e nel rispondere a un breve questionario con quesiti sui colori del cielo e delle stelle grazie a una esposizione fotografica di immagini astronomiche e naturalistiche ‘made in VdA'.

La seconda attività, dal titolo “Le costellazioni sono mitiche!”, si svolgeva in Planetario dalle ore 15 alle 16.15 ed era rivolta a bambini di età compresa fra 7 e 11 anni. Durante la proiezione veniva illustrato il mito di Andromeda e si mostravano in cielo i profili delle costellazioni protagoniste. I piccoli visitatori erano invitati a riconoscere e disegnare i profili di due di queste costellazioni. La proiezione seguente, un viaggio fra le stelle, aveva come obiettivo di far conoscere ai bambini la reale natura delle costellazioni, al di là dei miti.

 

Da mercoledì 10 a sabato 13 agosto si è tenuta l'iniziativa denominata Étoiles et Musique , consueto appuntamento con le meteore di agosto (le popolari “Lacrime di San Lorenzo”), provocate dalle polveri della cometa Swift-Tuttle che si disintegrano nell'atmosfera terrestre. L'Osservatorio Astronomico e il Planetario sono stati aperti al pubblico con turni della durata di 30 minuti ciascuno, per accompagnare i visitatori in un affascinante viaggio alla scoperta del cielo d'estate e delle meteore.

Al Planetario, cullati da un sottofondo musicale, i visitatori hanno assistito a una conferenza divulgativa ricca di immagini e filmati spettacolari, per scoprire l'origine del fenomeno che la tradizione popolare chiama “lacrime di San Lorenzo” e che gli studiosi hanno identificato come lo sciame delle Perseidi. In Osservatorio Astronomico, con i telescopi della Terrazza Didattica hanno osservato i crateri della Luna, i deserti di Marte, gli anelli di Saturno, stelle doppie, ammassi e nebulose; infine nello spazio all'aperto del Teatro delle stelle hanno appreso come orientarsi a occhio nudo tra le principali costellazioni tipiche della stagione estiva e come individuare la Stella polare.

 

Giovedì 21 luglio – ore 21,00 presso la Biblioteca regionale, Conferenza di stagione dal titolo La rivelazione delle onde gravitazionali. Un nuovo modo di osservare l'universo, tenuta dal prof. Fulvio Ricci, Professore Ordinario del raggruppamento Fisica Sperimentale della Sapienza Università di Roma, membro della sezione di Roma dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), tra i maggiori esperti al mondo di gravitazione sperimentale e di sistemi di rivelazione di onde gravitazionali e Coordinatore della collaborazione internazionale VIRGO. Il tema della conferenza era estremamente attuale infatti si può dire che la scoperta delle onde gravitazionali è la scoperta scientifica dell'anno 2015: la prima rivelazione delle onde gravitazionali, previste nel 1915 da Albert Einstein con la teoria della Relatività Generale e osservate esattamente 100 anni dopo. L'annuncio è stato dato lo scorso 11 febbraio in maniera congiunta dai ricercatori delle due maggiori collaborazioni scientifiche al mondo in questo campo: LIGO, con base negli Stati Uniti, e la collaborazione a guida italiana VIRGO, presso il consorzio italo-francese EGO in Toscana. Il prof. Ricci ha illustrato in modo divulgativo che cosa sono le onde gravitazionali, le caratteristiche dei complessi apparati sperimentali realizzati per misurarle, infine il contributo che le recenti scoperte possono dare per lo sviluppo di un nuovo modo di osservare l'universo: l'astronomia “multi-messaggera”. La conferenza ha riscosso un grande successo di pubblico.

Da venerdì 19 a domenica 21 agosto – l'Osservatorio astronomico è stato presente con uno stand all'ottava edizione di Giocaosta, la festa del gioco intelligente che trasforma la città in una ludoteca a cielo aperto, svoltasi in Piazza Chanoux ad Aosta durante le tre giornate nei seguenti orari: venerdì dalle 17 alle 23, sabato dalle 10 alle 23 e domenica dalle 10 alle 19.

Il ricercatore Andrea Bernagozzi ha guidato una “Caccia al tesoro astronomica”, cui hanno partecipato circa 300 giocatori, fra cui anche russi e spagnoli. Un altro centinaio di visitatori ha chiesto informazioni su Osservatorio Astronomico e Planetario, e seguito con interesse gli spettacolari filmati astronomici che scorrevano sul monitor (è stata proiettata anche la diretta dalla International Space Station con i due astronauti statunitensi Kate Rubins e Jeff Williams che hanno montato gli adattatori per l'attracco dei moduli spaziali di due aziende private statunitensi che in futuro porteranno in orbita attorno alla Terra i prossimi membri dell'equipaggio, come alternativa alla Soyuz russa.), approfittato dell'occasione per fare domande su stelle e pianeti.

Questa iniziativa si è confermata una felice intuizione, capace davvero di raccogliere generazioni diverse attorno a un gioco da tavolo, un passatempo antico, l'ultima app trendy per il tempo libero, ecc.

 


EVENTI DIDATTICI SPECIALI

Da lunedì 18 a venerdì 22 luglio 2016 si è tenuta la tradizionale Scuola estiva di astronomia a Saint-Barthélemy. L'iniziativa, rivolta principalmente agli insegnanti e agli astrofili più esperti, era aperta a tutti gli interessati, in particolare agli studenti che volessero approfondire le loro conoscenze in ambito astronomico.

Il titolo della tredicesima edizione è stato Einstein 100 anni dopo. Relatività Generale e astrofisica relativistica, in omaggio al centenario della Relatività Generale di Albert Einstein, che proprio nel 1916 pubblicava quella che ancora oggi è la migliore teoria per la descrizione dell'universo su grande scala. La celebrazione più spettacolare dell'anniversario è stata l'annuncio, dato all'inizio di quest'anno, della prima rivelazione delle onde gravitazionali, previste dalla teoria di Einstein e mai osservate finora. La storica scoperta, di cui ha parlato tutto il mondo, è frutto della collaborazione internazionale tra due gruppi di ricerca: LIGO, a base statunitense, e VIRGO, a guida italiana.

In un anno così importante per la fisica, la Scuola estiva ha arricchito il suo parco di relatori, aggiungendo ai fisici dell'OAVdA anche ricercatori e docenti dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Luigi Foschini, ricercatore all'INAF-Osservatorio Astronomico di Brera, a Milano, ha introdotto i corsisti alla Relatività generale e alla fisica dei nuclei galattici attivi, misteriosi oggetti celesti studiati anche a Saint-Barthélemy con il Telescopio Principale da 81 cm. Anna Curir, ricercatrice all'INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino, ha mostrato come le soluzioni esatte delle equazioni di campo di Einstein implichino l'esistenza dei buchi neri e quali sono i processi che regolano la formazione e la dinamica delle galassie.

Infine la Scuola Estiva ha ospitato Fulvio Ricci, professore della Sapienza Università di Roma e membro della sezione INFN della capitale, responsabile della collaborazione internazionale VIRGO e del direttorato LIGO-VIRGO, che coordina un migliaio di scienziati distribuiti in quattro continenti. Gli iscritti alla Scuola estiva hanno avuto il privilegio di essere guidati alla scoperta delle onde gravitazionali da un protagonista della ricerca culminata con l'annuncio dell'11 febbraio 2016, che ha spiegato anche come questa data possa rappresentare l'inizio di una nuova disciplina, l'astronomia delle onde gravitazionali.

La Scuola estiva 2016 ha rappresentato quindi un'occasione imperdibile per conoscere da vicino e nei dettagli una delle più importanti avventure della scienza e del pensiero in generale: la ricerca sulla gravità, illustrata dagli scienziati che la compiono. La Scuola ha avuto un buon successo, infatti gli iscritti al corso intero sono stati 18, mentre si sono avute 26 icrizioni alle singole giornate.

 

 

ALTRI EVENTI

 

Nell'ambito della convenzione fra la Fondazione Fillietroz e l'Università di Camerino stipulata nel luglio 2016, che prevede collaborazioni nel campo della ricerca, della didattica e della divulgazione della cultura, dall'8 al 18 luglio il ricercatore Andrea Bernagozzi ha svolto a Camerino una training week della squadra studentesca italiana che parteciperà all'edizione 2016 di IESO (International Earth Science Olympiad in Giappone ( http://ieso2016.jp/ ), in qualità di co-tutor e relatore per gli interventi di astronomia, inoltre ha seguito la II edizione della SUMMER SCHOOL organizzata dall'Università di Camerino, intitolata "INSEGNARE PER COMPETENZE, che ha previsto attività e laboratori per una didattica attiva delle Geoscienze", in qualità di invited speaker per gli interventi di astronomia ( http://www.geologia.unicam.it/news/summer-school-insegnanti-ii-edizione-2016 ).

 

Il giorno 23 agosto il dott. Bernagozzi si è recato a Roma per un'intervista nell'ambito della trasmissione Unomattina caffè, in onda su RAI 1, che riguardava la ricerca dei pianeti extrasolari.

 

STAGES ESTIVI IN OAVDA

 

Durante il mese di luglio hanno effettuato un tirocinio formativo e di orientamento in Osservatorio, nell'ambito del programma di alternanza Scuola-Lavoro , le studentesse di 3^ liceo Martina Bellio, del Liceo Ginnasio Statale “Giorgione”, di Castelfranco Veneto (TV), e Giulia Pretto, del Liceo Charles Darwin di Rivoli (TO). hanno svolto attività di supporto alla Segreteria ma durante il loro stage hanno anche avuto l'opportunità di partecipare alla Scuola Estiva di astronomia e ad attività divulgative in ambito astronomico, come la conferenza di stagione sulle onde gravitazionali. Per quanto riguarda il lavoro di approfondimento scientifico, Martina è stata seguita dal ricercatore Davide Cenadelli sul tema della ricerca sui pianeti extrasolari, Giulia invece ha avuto come tutor il ricercatore Paolo Calcidese, con cui ha approfondito il tema dei nuclei galattici attivi.

Dal 4 agosto al 4 settembre ha effettuato lo stage nell'ambito del programma di alternanza Scuola-Lavoro la studentessa di 3^ liceo Eleonora Delfrate, proveniente dal Liceo Scientifico Statale "A. Volta" di Milano. Eleonora, come Martina, ha approfondito il tema della ricerca sui pianeti extrasolari con il ricercatore Davide Cenadelli.



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