:: news letter .. Marzo-Aprile 2016


EVENTI SCIENTIFICI


(A) PROGETTO PIANETI EXTRASOLARI


Nei mesi di marzo e aprile
i ricercatori coinvolti nel progetto di ricerca APACHE hanno continuato ad osservare i target stellari ritenuti interessanti per la ricerca di pianeti di tipo terrestre in zona di abitabilità.


È proseguito inoltre il lavoro di ideazione dell’innovativo sistema che permetterà di realizzare osservazioni fotometriche in diverse bande spettrali da una singola sorgente in simultanea.


A fine marzo abbiamo ricevuto una richiesta di collaborazione da parte di un gruppo di ricerca, comprendente studiosi di alcune sedi INAF e dell'Università del Texas ad Austin, che utilizza il Telescopio Nazionale Galileo (TNG) alle Canarie per le osservazioni di target molto interessanti. Tra questi, una stella particolarmente giovane, osservata nel vicino infrarosso con lo spettrografo GIANO, sembra possedere un pianeta extrasolare, ma la questione è dibattuta.
Data la particolarità dell'oggetto in questione, è stata chiesta la nostra collaborazione per effettuare con il network di telescopi della survey APACHE anche un monitoraggio fotometrico, in modo da analizzare più in dettaglio i fenomeni legati all’attività stellare. Verranno quindi compiute osservazioni simultanee e di supporto alle osservazioni spettroscopiche svolte con GIANO a TNG.


Infine, sempre nell’ambito del progetto sui pianeti extrasolari, il ricercatore Davide Cenadelli sta proseguendo nell'elaborazione di un lavoro sulla dinamica della scoperta, annunciata vent'anni fa, di 51 Pegasi b, il primo pianeta trovato intorno a una stella simile al Sole. La ricerca originale, a cavallo tra storia della scienza e epistemologia, è stata commissionata da una prestigiosa rivista internazionale al nostro ricercatore per le sue competenze in materia. A questo proposito, nel mese di gennaio Cenadelli ha trascorso qualche giorno a Ginevra per intervistare il Prof. Michel Mayor, co-autore della scoperta e per la quale è stato candidato al premio Nobel per la fisica.



(B) PROGETTO ASTEROIDI


Nel bimestre marzo-aprile 2016 nell'ambito della collaborazione con la "Binasphotsurvey" coordinata da P. Pravec (Osservatorio di Ondrejov, Repubblica Ceca) e dedicata alla ricerca di nuovi asteroidi binari, sono state fatte osservazioni fotometriche dei seguenti asteroidi:
   1- (1770) Schlesinge
   2- (10843) 1994 YF2
   3- (3792) Preston
Il primo probabilmente è un binario con un periodo del primario di 2,9 ore, ma i dati raccolti non sono stati sufficienti per dirlo con sicurezza.
Invece, nell'ambito della caratterizzazione fisica degli asteroidi near-Earth (NEA) che l'OAVdA porta avanti, sono stati osservati:
   1- (20826) 2000 UV13
   2- (275974) 2001 XD
   3- (7350) 1993 VA
Quest'ultimo si è dimostrato interessante, con una curva di luce un poco anomala rispetto alla media degli asteroidi. L'analisi dei dati è ancora in corso.
Dal punto di vista teorico molto tempo è stato impiegato per la determinazione degli indici di colore B-V e V-R in funzione della fase rotazionale per il NEA 2004 JN13, già osservato nel dicembre 2014. Di solito la determinazione degli indici di colore per gli asteroidi (in grado di dare indicazioni sulla composizione dell'oggetto) viene fatta ad un determinato istante e non dà informazioni su tutta la superficie.
Nel nostro caso invece la misura è stata fatta su un intero periodo di rotazione dell'asteroide. Per arrivare al risultato finale è stato necessario effettuare una calibrazione fotometrica delle immagini usando un modello atmosferico-strumentale in grado di tenere conto dell'assorbimento atmosferico, della risposta fotometrica del sensore CCD e dei filtri utilizzati. Come catalogo stellare di riferimento è stato usato l'APASS (ver. 9), cioè l'AAVSO Photometric All-Sky Survey.
L'asteroide è risultato di tipo S, con indici di colore B-V=0.83, e V-R=0.47 e che la composizione chimica è uniforme su tutta la superficie. E' stato possibile stimare anche la dimensione dell'asteroide, risultata di 2.4 pm 0.5 km.
Su questo asteroide è stato scritto un articolo dal titolo: TREND OF THE COLOR INDICES B-V AND V-R ON THE SURFACE OF NEA (214088) 2004 JN13. Dopo la revisione definitiva, l'articolo sarà inviato ad una rivista scientifica internazionale per la pubblicazione.

 


(C) PROGETTO CORONA SOLARE
Il progetto è momentaneamente in stand-by.


(D) COLLABORAZIONE CON L’IRAIT (The International Robotic Antarctic Infrared Telescope)

 

Nella prima settimana di marzo è stata organizzata la prima riunione di debriefing, riguardante il winter over DC11 Markus Wildi e la XXXI campagna estiva antartica cui hanno partecipato Stefano Sartor (INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste) e Francesc Vilardell (IEEC Bracelona) sotto la nuova direzione dei lavori del nostro ricercatore Jean Marc Christille, ora Principal Investigator del progetto IRAIT (The International Robotic Antarctic Infrared Telescope), noto anche come ITM (International Telescoper Maffei), innovativo strumento per l’osservazione del cielo dall’Antartide.
Un weekend di full-immersion nel progetto IRAIT/ITM quello del 4-5-6 Marzo scorso. Sono state analizzate le soluzioni intraprese durante la campagna estiva e si è fatto il punto della situazione riguardo ai dati acquisiti durante l'ultimo inverno. La schedula dei lavori per l'inverno appena iniziato (fine febbraio 2016) è stata definita sia per il lavoro da fare in situ a Dome C sia per lo sviluppo ed il follow up dall'Europa. Vari upgrade elettronici ed elettrici sono già stati programmati per la prossima campagna estiva (la XXXII campagna estiva Antartica). Molti i lavori da fare, ma il team giovane, affiatato ed esperto è galvanizzato. L'incontro si è chiuso con la nomina a Project Manager del Dott. Daniele Tavagnacco, brillante astrofisico dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste. "It is better a donkey alive than a dead lion"... ecco il mantra delle prossime missioni polari.

 

INCONTRO CON IL COMITATO SCIENTIFICO

 

Il 18 aprile 2016 si è tenuta una riunione del Comitato Scientifico (CS) della Fondazione Fillietroz. Erano presenti, oltre al Direttore della Fondazione Enzo Bertolini e il Segretario scientifico Paolo Recaldini, la Presidente del CS, Marta Burgay (INAF-OACa, Sardinia Radio Telescope), i Consiglieri Ester Antonucci (INAF-OATo), Piero Galeotti (UniTo).
Albino Carbognani (responsabile del Progetto Asteroidi), ha relazionato sulle attività di ricerca scientifica degli ultimi 6 mesi e Jean-Marc Christille ha esposto le attività relative ai nuovi bandi per le Unità di Ricerca, al Progetto PNRA1400109 (finanziato da MIUR-CNR) e al progetto Antartide (J. M. Christille).


PARTECIPAZIONE AI CONGRESSI

 

Dal 6 al 12 marzo si è svolta a La Thuile (AO) la trentesima edizione delle “Rencontres de Physique de La Vallée d'Aoste”. All’evento hanno partecipato il Direttore, prof. Enzo Bertolini, e il ricercatore Jean Marc Christille, nelle giornate di lunedì 7 e martedì 8 marzo. Quest’anno l’evento ha previsto anche una conferenza pubblica, nella città di Aosta, presso la sala conferenze della Biblioteca regionale, tenuta il 10 marzo sera dal dott. Jean Marc Christille, dal titolo “I colori dell’Antartide. In viaggio lungo l’arcobaleno” (per la maggiori dettagli si rimanda alla sezione Eventi divulgativi).

 

TRASFERIMENTO TECNOLOGICO



NUOVE UNITA’ DI RICERCA


Il 7 aprile 2016 con provvedimento dirigenziale n. 1371 l’Assessorato Attività produttive, energia e politiche del lavoro ha pubblicato la graduatoria relativa alle domande presentate per la prima scadenza del nuovo “Bando per la creazione e lo sviluppo di Unità di ricerca” della Regione Autonoma Valle d’Aosta, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 1353 in data 25 settembre 201).


Da questa graduatoria risultano approvate entrambe le Unità di ricerca cui la nostra Fondazione partecipa, SIP (SISTEMI INTEGRATI e PREDITTIVI) e GAIA (GEOCARATTERIZZAZIONE INTEGRATA DI AEROSOL), classificate rispettivamente al 3° e al 7° posto. Nelle prossime settimane, in accordo con l’amministrazione regionale, saranno definite le modalità di partecipazione e i contributi assegnati, mentre l’avvio effettivo dei progetti è previsto entro l’inizio della stagione estiva. In questo modo l’Osservatorio Astronomico conferma anche per il prossimo triennio l’impegno nel campo del trasferimento tecnologico, avviato con i lavori dell’Unità di ricerca ATLAS (di cui in particolare SIP è una diretta filiazione).



EVENTI DIVULGATIVI

 

Sabato 5 marzo si è svolto il primo raduno invernale di astrofili, nonostante condizioni meteorologiche non ottimali. Il raduno era stato programmato inizialmente per il 6 febbraio ma a causa di una cospicua nevicata l’appuntamento aveva dovuto essere rimandato.
L’evento è stato organizzato anche a seguito delle numerose richieste da parte degli astrofili. Il villaggio di Lignan, a oltre 1600 m s.l.m., gode infatti di un cielo particolarmente limpido ed è uno tra i siti osservativi con meno inquinamento luminoso d’Italia. Come per il consueto Star Party settembrino, l’Amministrazione comunale di Nus, ha operato lo spegnimento dell’illuminazione pubblica del comprensorio montano di Saint-Barthélemy, consentendo di abbattere considerevolmente il livello di inquinamento luminoso.
Sono stati montati circa 30 strumenti. Gli astrofili (circa una settantina di persone) hanno avuto a disposizione le piazzole di osservazione poste sul lato occidentale dell’Osservatorio Astronomico, realizzate nel 2012 grazie al contributo della Regione Autonoma Valle d’Aosta.
E’ stato possibile provare sul campo gli strumenti full optional presentati e messi a disposizione dalle ditte leader del settore astronomico presenti all’evento.
La manifestazione è durata tutta la notte per concludersi la mattina successiva con la premiazione del concorso di astrofotografia patrocinato da Canon Academy Italia, che ha offerto i premi in palio ai partecipanti.


Sabato 9 e domenica 10, sabato 16 e domenica 17 aprile – prima edizione della Yuri’s week, organizzata dalla Fondazione potenziando l’ormai abituale appuntamento con la Yuri’s Night del 12 aprile. L’evento, intitolato ”L’ESPLORAZIONE SPAZIALE DÀ SPETTACOLO”, si è svolto su due turni di visite, alle 14.30 e alle 18.30, su due fine settimana consecutivi.
La Yuri’s Night è la manifestazione internazionale ideata nel 2001 per ricordare l’impresa che ha aperto l’era dell’esplorazione spaziale: il volo del cosmonauta sovietico Yuri Gagarin, che il 12 aprile 1961 fu il primo essere umano a orbitare intorno alla Terra. La Fondazione ha proposto per l’occasione una nuova iniziativa rivolta specialmente ai giovani appassionati di spazio. Si è parlato delle sfide tecnologiche, scientifiche e umane da affrontare per andare nello spazio, presentando due diversi modelli della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in scala 1:200 e della sonda Philae in scala 1:2. Inoltre i partecipanti hanno costruito e ricevuto un esclusivo puzzle 3D della ISS messo a disposizione dall’Agenzia Spaziale Italiana, che ha patrocinato l’evento. Durante l’iniziativa i partecipanti hanno visto le immagini della Terra dallo spazio trasmesse in diretta dalla ISS in orbita attorno al nostro pianeta.
La Yuri’s Week è stata inserita nel calendario ufficiale della manifestazione internazionale Yuri’s Night - The World Space Party: yurisnight.net


Giovedì 10 marzo – ore 21,00 conferenza pubblica presso la sala conferenze della Biblioteca regionale di Aosta, tenuta dal ricercatore dell’OAVdA dott. Jean Marc Christille, dal titolo “I colori dell’Antartide. In viaggio lungo l’arcobaleno”.
La conferenza è stata un evento speciale, promosso dall’amministrazione regionale nell’ambito della trentesima edizione dei “Rencontres de Physique de La Vallée d'Aoste” di La Thuile. L’intervento è stato introdotto dal prof. Giorgio Bellettini, del Fermilab e della sezione di Pisa dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)i, tra gli organizzatori del prestigioso convegno di fisica, e dall’Assessore regionale a Istruzione e cultura, dott.ssa Emily Rini.
Jean Marc Christille, giovane astrofisico valdostano con all’attivo già 3 missioni scientifiche in Antartide, ha raccontato la sua esperienza umana e professionale alla base italo-francese Concordia, nell’entroterra del continente bianco, per la messa a punto di un innovativo telescopio sensibile alle lunghezze d’onda dell’infrarosso. Christille riveste il ruolo di Principal Investigator di ITM (International Telescope Maffei) e coordina per conto del nostro Osservatorio Astronomico le complesse attività di un gruppo internazionale di scienziati e tecnici (si veda sopra il Progetto Antartide).
La stazione di ricerca Concordia, costruita nel 2005 nel Plateau antartico, è gestita congiuntamente da PNRA-UTA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide e Unità Tecnica Antartide) e IPEV (Institut polaire français Paul Émile Victor). Per la parte italiana, l’attuazione delle spedizioni in Antartide dal punto di vista tecnico, logistico e organizzativo è affidata all’ENEA (Ente per le nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente). La Stazione Concordia si trova a 3.233 metri di altezza su un promontorio chiamato Dome C, tra i luoghi più freddi e inospitali della Terra, con una temperatura media annuale di circa -55 gradi, massime raramente sopra -30 gradi in estate e minime di oltre -80 gradi in inverno.
Proprio la bassissima umidità e le precipitazioni quasi inesistenti rendono l’aria molto secca e trasparente, facendo del sito nel Plateau Antartico un punto ottimale per osservazioni astronomiche infrarosse di alta precisione. Inoltre, nel campo della glaciologia, il sito Dome C è stato scelto per un progetto di perforazione a carotaggio continuo della calotta glaciale fino alla base rocciosa, nell’ambito del programma europeo di ricerca EPICA (European Project for Ice Coring in Antarctica, 1996-2005). Le carote, con un diametro di 10 cm e una lunghezza massima di 3 metri, provengono da strati di ghiaccio con temperature comprese tra -2 gradi (al fondo) e -54 gradi (in superficie) e le analisi isotopiche effettuate su questi campioni hanno permesso di determinare la composizione dell'aria (CO2, CH4, polveri) e ricostruire le variazioni climatiche degli ultimi 800 mila anni. Tutti i campioni sono conservati a -55 gradi presso la stessa base antartica.
Nel corso della conferenza, cui hanno partecipato oltre 100 persone, sono stati inoltre illustrati i fenomeni atmosferici particolari delle lunghe estati antartiche, come ad esempio il sundog, fenomeno ottico atmosferico dovuto alla rifrazione della luce solare da parte di piccoli cristalli di ghiaccio sospesi nell'atmosfera. In ultimo, Christille ha spiegato le ragioni che spingono un giovane ricercatore a recarsi al Polo Sud per compiere queste osservazioni, quali condizioni di lavoro si devono affrontare e cosa si prova a vivere in un luogo dove il Sole non tramonta o non sorge mai.


Saba
to 12 marzo in OAVdA, subito dopo il tramonto del Sole, si è svolto l’ultimo incontro della stagione per il ciclo “aperitivi sotto il cielo stellato”. La serata, denominata “Apericena Galileiana con Giove e la Luna”, si è svolta dalle 19 alle 20.30 e si è conclusa con una cena all’Hotel Cuney. L’evento è stato organizzato in occasione del 406° anniversario dalla pubblicazione (13 marzo 1610) del Sidereus Nuncius di Galileo Galilei dove venivano descritte le prime fondamentali scoperte astronomiche fatte con il cannocchiale: i satelliti di Giove, i crateri della Luna, la natura stellare della Via Lattea e così via. Per ricordare questa importante data dell’astronomia, l’Osservatorio Astronomico ha organizzato una serata speciale per replicare le osservazioni della Luna e dei satelliti di Giove, utilizzando uno strumento simile a quello utilizzato dal grande astronomo, il Galileoscopio promosso dall’International Astronomical Union, rievocando il contesto storico in cui Galilei viveva.


Sabato 26 marzo e sabato 23 aprileMerenda mitica in Planetario. Finita la stagione degli aperitivi sotto le stelle in Osservatorio Astronomico, a marzo si è aperta quella delle “merende mitiche”. L’evento ha proposto ai bambini e ai loro accompagnatori, di passare un’oretta in Planetario per scoprire i miti collegati ad alcune costellazioni, per comprendere come regine, guerrieri e cavalieri aiutino a orientarsi, in cielo e in terra, e a misurare lo scorrere del tempo. Partendo dalle leggende e dalla “geografia” del cielo si è arrivati ad una visione moderna dello spazio che ci circonda. Per concludere il pomeriggio ci si è spostati nel primo caso all’Ostello e nel secondo caso all’Osteria di Saint-Barthélemy per gustare una golosa merenda tutti assieme.


Giovedì 21 aprileConferenza di stagione. Alle ore 21, presso la sala conferenze della Biblioteca regionale di Aosta, si è tenuta la Conferenza di Primavera, dal titolo “La costruzione del cielo. Il genio e la passione degli Herschel al servizio dell’astronomia”, tenuta dal divulgatore e Segretario scientifico dell’OAVdA Paolo Recaldini. La conferenza, attraverso il racconto biografico e l’analisi delle ricerche di William, C aroline e John Herschel, ha messo in luce la sorprendente attualità dei loro temi di ricerca e il fondamentale contributo di questa famiglia di studiosi alla nascita dell’
astronomia moderna.


Martedì 26 aprile alle ore 20 presso l’Hotel Étoile du Nord di Sarre, a grande richiesta il ricercatore Jean Marc Christille ha riproposto per il Panathlon Club du Val d’Aoste la conferenza dal titolo “I colori dell’Antartide. In viaggio lungo l’arcobaleno” che aveva presentato alla Biblioteca regionale il 10 marzo.


EVENTI ISTITUZIONALI

Giovedì 31 marzo il consigliere Ruggero Montesano ha rassegnato le proprie dimissioni dal CDA.


Lunedì 18 aprile si è svolta la prima riunione per il 2016 del Comitato Scientifico della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS.


Giovedì 28 aprile si è svolta la terza riunione per il 2016 del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS.



ALTRI EVENTI

 

CORSI DI AGGIORNAMENTO:


Lunedì 21 marzo si è tenuto presso l’OAVdA l’aggiornamento della formazione per i lavoratori appartenenti alla squadra antincendio.


Martedì 12 aprile si è tenuto un corso di aggiornamento in materia di normativa sulla Trasparenza e prevenzione della corruzione. Al corso, della durata di 4 ore, ha partecipato tutto il personale, ad eccezione di Andrea Bernagozzi, impegnato a rappresentare la Fondazione in un incontro del gruppo di lavoro tematico Montagna Intelligente (vedasi paragrafo successivo). L’evento formativo è stato organizzato tenendo conto che la formazione in materia di trasparenza è un obbligo, posto dal legislatore, con l’obiettivo della diffusione di un’etica della legalità.


• INCONTRI


Martedì 12 aprile
si è tenuta dalle ore 14.30 a Pont-Saint-Martin, presso la Pépinière de'Entreprises, la seconda riunione del Gruppo di Lavoro Tematico (GLT) Montagna Intelligente della Smart Specialisation Strategy (S3) della Valle d'Aosta, indetta dall’impresa AISICO S.r.l., in qualità di coordinatore. Durante la prima riunione, svoltasi il 25 settembre 2015, era stato approvato il regolamento del Gruppo di lavoro.
Durante l’incontro, dove il nostro centro di ricerca è stato rappresentato dal ricercatore Andrea Bernagozzi, sono state sottoposte ai membri del Gruppo le aree tematiche necessarie a finalizzare un’agenda strategica della ricerca con la definizione dei Temi di Progetto, degli obiettivi strategici, dei risultati attesi e dell’approccio tecnico scientifico secondo l’implementazione di una Road Map tecnologica.
I Requisiti Tecnologici, unitamente alle competenze ed agli interessi che sono stati manifestati durante l’incontro dei membri del Gruppo di Lavoro Montagna Intelligente per lo sviluppo dei temi di progetto all’interno delle Aree Tematiche permetteranno al Coordinatore la costituzione di sottogruppi e quindi l’avvio e la gestione delle attività secondo quanto previsto dal Regolamento. Successivamente il GLT Montagna intelligente produrrà quindi le azioni e le proposte a medio e lungo termine per la ricerca e l’innovazione da sottoporre al sistema di Governance della Regione Autonoma Valle d’Aosta per l’implementazione della S3.


Martedì 22 marzo il Direttore Enzo Bertolini e il ricercatore Jean Marc Christille hanno partecipato all’incontro “UniCredit Per: le startup, l’innovazione, le nuove tecnologie” tenutosi presso la Pépinière d’Entreprises di Pont-Saint-Martin. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Vallée d’Aoste Structure.


ALTRE NOTIZIE

Il 26 aprile è stato rinnovato l’accordo di collaborazione scientifica, didattica e divulgativa tra la Fondazione Clément Fillietroz-Onlus e l’Istituto Nazionale di Astrofisica. Grazie al livello del lavoro scientifico svolto dalla Fondazione in questi anni, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’ente che coordina per conto del Ministero di Istruzione, Università e Ricerca le attività in campo astronomico, astrofisico e cosmologico, ha voluto formalizzare il rapporto di collaborazione fin dal novembre 2006 attraverso una convenzione ufficiale. La versione precedente, scaduta il 12 marzo 2016, era stata firmata dall’allora Presidente dell’INAF, Prof. Giovanni Bignami, e dal Direttore della Fondazione, Prof. Enzo Bertolini. Il nuovo testo, firmato dal nostro Direttore e dall’attuale Presidente dell’INAF Prof. Nicolò D'Amico, scadrà nell’aprile del 2019. L’OAVdA è l’unico osservatorio astronomico regionale d’Italia associato all’INAF.


Mercoledì 27 aprile è stata in visita all’OAVdA una troupe del programma Linea verde Orizzonti, che va in onda su RAI1 il sabato alle ore 11 e la cui conduzione è affidata a Chiara Giallonardo e Ivan Bacchi. L’OAVdA è stato scelto come esempio di "eccellenza e innovazione" del territorio. Questi infatti sono i temi della trasmissione (da non confondere con la storica Linea Verde dedicata all’agroalimentare). Le riprese hanno previsto la presentazione dell’Osservatorio astronomico e delle attività che vi si svolgono: ricerca scientifica in campo astronomico, didattica e divulgazione dell’astronomia, trasferimento tecnologico. La puntata è stata trasmessa in televisione sabato 21 maggio ed è visibile in streaming sul sito del programma (www.lineaverdeorizzonti.rai.it).




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