:: news letter .. Maggio-Giugno 2016

EVENTI SCIENTIFICI

(A) PROGETTO PIANETI EXTRASOLARI

maggio e giugno  i ricercatori coinvolti nel progetto di ricerca APACHE hanno continuato ad osservare i target stellari ritenuti interessanti per la ricerca di pianeti di tipo terrestre in zona di abitabilità.Nel mese di luglio di quest'anno è iniziato il quinto ed ultimo anno della survey di APACHE.È proseguito  inoltre il lavoro di ideazione dell'innovativa camera multibanda che permetterà di realizzare osservazioni fotometriche di una singola sorgente simultaneamente in diverse bande spettrali. Questo lavoro, svolto nell'ambito del progetto WoW, è stato presentato al congresso SPIE di Edimburgo a fine giugno 2016 e la pubblicazione, dal titolo “ SIOUX project: a simultaneous multiband camera for exoplanet atmospheres ” vede tra i firmatari , oltre a quello del Direttore della Fondazione prof. Enzo Bertolini, anche i nostri ricercatori J.M. Christille e A. Bernagozzi.

(B) PROGETTO ASTEROIDI

Nel bimestre maggio-giugno 2016 è stata conclusa la stesura e revisione dell'articolo "TREND OF THE COLOR INDICES B-V AND V-R ON THE SURFACE OF NEA (214088) 2004 JN13". Il lavoro è stato inviato al Minor Planet Bulletin e accettato per la pubblicazione.

Nel mese di maggio, nell'ambito della ricerca finanziata dalla Fondazione CRT, è stato scritto un software per la ricerca automatica di asteroidi adatti alla determinazione della curva di fase per la calibrazione della relazione pendenza-albedo. Il software prende in considerazione gli asteroidi osservabili nel periodo e li incrocia con diversi elenchi di asteroidi aventi albedo geometrico e periodo di rotazione noti. In questo modo viene estratta una lista di asteroidi osservabili, ma con albedo e periodo di rotazione noti, di cui possono essere misurate le curve di fase per determinarne la pendenza e correlarla con l'albedo.

Sempre nel mese di maggio sono state fatte osservazioni fotometriche dei NEA (7350) 1993 VA, iniziate in aprile, e di (458198)2010 RT11, che si sono protratte fino ad inizio giugno. Le osservazioni di quest'ultimo asteroide sono state rese difficili dalle pessime condizioni meteo del periodo e il periodo di rotazione è incerto anche se attorno alle 2 ore. A metà giugno sono stati pubblicati gli atti del Congresso di Planetologia di Bormio 2015 sulle Memorie della Società Astronomica Italiana, contenente l'articolo: Carbognani A., Pravec P., Kušnirák P., Hornoch K., Galád A., Monte S., Bertaina M., “Search of Large Super-Fast Rotator between NEAs”, Memorie della Società Astronomica Italiana, Vol. 87 n. 1, 2016. Verso la fine di giugno, quando le condizioni meteo sono nettamente migliorate, sono state fatte misure astrometriche di alcuni NEA che richiedevano un miglioramento dei parametri orbitali (2008 JF, 2016 BZ14, 2010 MH1). Questa attività è stata coadiuvata dagli stagisti R. Balossi e G. Miglio che hanno seguito le osservazioni fatte con il Telescopio Principale da 81 cm di diametro. Le osservazioni sono state regolarmente inviate al Minor PLanet Center per il raffinamento dell'orbita. Sempre a fine giugno sono state fatte osservazioni di follow-up su sospetti NEA appena scoperti e con l'orbita ancora da determinare. Purtroppo si sono rivelati oggetti troppo deboli oppure di Fascia Principale e non è stata pubblicata nessuna MPEC da parte del MPC.

(C) PROGETTO CORONA SOLARE
Il progetto è momentaneamente in standby.

(D) PROGETTO ANTARTIDE

La selezione del personale per la prossima campagna Antartica (XXXII) vede emergere due nuovi ricercatori all'interno del gruppo: Michele Maris (ricercatore presso l'OATs, Osservatorio Astronomico di Trieste) e Yuri De Pra brillante ingegnere elettronico freelance. Benvenuti Michele e Yuri! Li ritroveremo in Osservatorio nelle prime settimane di settembre, l'11 ed il 18 per la loro formazione scientifica supervisionata dal Dott. Jean Marc Christille. Nel frattempo si lavora alacremente sul modello di puntamento del telescopio che ora nelle sue prime fasi di test dimostra di essere molto efficace, avendo diminuito l'errore medio di puntamento da 20 minuti d'arco a 15 secondi d'arco sui puntamenti al buio basati sulla sola strumentazione HW presente.

(E) PROGETTO NUCLEI GALATTICI ATTIVI

Il progetto è momentaneamente in stand-by.

 

TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

UNITA' DI RICERCA ATLAS

Nel pomeriggio di giovedì 9 giugno l'Osservatorio ha ricevuto la visita del Comitato di sorveglianza del programma operativo investimenti a favore della crescita e dell'occupazione FSE 2014/20. Il Comitato era composto da rappresentanti dei partner finanziari del Programma, Commissione Europea, Ministero del Lavoro e Ministero dello Sviluppo Economico, nonché dalle altre Autorità di gestione di Programmi Nazionali (PON YEI, Governance e Capacità Istituzionale, Istruzione, Sistemi di politiche attive per l'occupazione e Inclusione Sociale) dei Fondi Europei regionali, dai rappresentanti delle Università, del mondo economico e sindacale regionali e da funzionari regionali. Questa visita aveva come obiettivo l'incontro con alcuni ricercatori che nel corso del Programma Occupazione 2007/13 (il cui termine per l'ammissibilità delle spese era fissato al 31 dicembre 2015) avevano beneficiato di borse di ricerca.

 

 

PARTECIPAZIONE AI CONGRESSI

Dal 2 al 22 maggio Paolo Pellissier ha partecipato al “Colloque 2016” dell'APLF, l'Associazione francese dei Planetaristi. L'incontro si è tenuto al Planetario “La Coupole” di Sain-Omer (Pas-de-Calais).

 

Martedì 10 maggio , il ricercatore Paolo Calcidese ha partecipato al Workshop “Use of small telescopes in the giant era”, tenutosi dall'11 al 13 maggio a San Donato in Poggio (Firenze). L'obiettivo di questo incontro, che radunava esperti nell'uso di “piccoli” telescopi, era di avere un aggiornamento dei risultati che si possono ottenere con queste apparecchiature e di discutere del loro uso e del loro ruolo nell'era dei telescopi giganti.

EVENTI DIVULGATIVI

La Fondazione Clément Fillietroz ha partecipato come co-organizzatrice, assieme alla Biblioteca di Saint-Vincent (AO), alla manifestazione “CHE SPAZIO” dedicata allo spazio in programma a Saint-Vincent da venerdì 6 a domenica 8 maggio 2016. In quei giorni, presso la sala del Centro Congressi Comunale, si è tenuta una mostra dell'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) che comprendeva l'esposizione di una tuta da astronauta e modelli in scala e pannelli informativi sulla Stazione Spaziale Internazionale e sulla missione ExoMars dell'ESA. Nell'ambito dell'evento, il 6 maggio i ricercatori Paolo Calcidese e Andrea Bernagozzi hanno tenuto due incontri: il primo al mattino, con gli alunni di alcune classi dell'Istituzione scolastica “Abbé Treves” di Saint-Vincent e dell'Istituto salesiano “Don Bosco” di Châtillon; il secondo, alla sera, con una conferenza aperta al pubblico dal titolo “ Lo spazio in tasca: la tecnologia spaziale nella vita quotidiana ”.

Lunedì 9 maggio si è tenuta l'iniziativa “Il transito di Mercurio” nell'ambito del ciclo La primavera del Sistema Solare organizzato dall' Osservatorio Astronomico in occasione del raro fenomeno del passaggio del pianeta sul disco del Sole. La manifestazione si è svolta lungo tre turni (alle 11.30, 15.30 e 16.30), ciascuno della durata di due ore, che iniziava con una conferenza introduttiva al Planetario focalizzata sulla dinamica dei transiti con dovizia di informazioni storiche. Successivamente, in Osservatorio Astronomico, in Laboratorio eliofisico e in Terrazza didattica, in tutta sicurezza per gli occhi, si è tentato di osservare il pianeta Mercurio passare davanti al Sole, ma le pessime condizioni meteorologiche hanno permesso solo una fugace osservazione del piccolo disco nero del pianeta che passava davanti al Sole. L'evento, rivolto sia agli adulti sia per i ragazzi ha cercato di cogliere un'occasione unica. Il prossimo transito di Mercurio si verificherà infatti solo tra tre anni, l'11 novembre 2019.

Sabato 14 maggio 2016, dalle ore 15.00 alle 16.30 si è tenuto un nuovo appuntamento con le “Merende mitiche in Planetario”. Ai bimbi e alle loro famiglie si è proposto il viaggio virtuale “Le costellazioni sono Mitiche”, seguito dalla merenda all'Ostello della Gioventù.

Sabato 21 maggio all'Osservatorio Astronomico si è tenuto il secondo appuntamento nel ciclo La primavera del Sistema Solare dal titolo LA NOTTE DEI PIANETI – PARTE I - OPPOSIZIONE DI MARTE.

La serata è stata dedicata in particolare al pianeta Marte, che proprio in quel fine settimana si trovava nelle migliori condizioni di osservabilità negli ultimi due anni. Ogni due anni e due mesi circa, infatti, Marte e la Terra si trovano dalla stessa parte delle proprie orbite intorno al Sole. In questo caso si parla di opposizione di Marte, e quella della primavera 2016 è stata la più favorevole dal 2005. il pianeta si è trovato a soli (astronomicamente parlando…) 75 milioni di km dalla Terra. Con i telescopi didattici dell'OAVdA si è potuto notare le macchie di albedo, leggermente più scure del resto delle regioni desertiche, cangianti tra il giallo e il rosso e la piccola calotta polare nord visibile come una piccola macchia bianca. A occhio nudo Marte brillava accanto ad Antares, la stella più luminosa della costellazione dello Scorpione. Uno spettacolo a cui non si poteva mancare.

Sabato 11 giugno all'Osservatorio Astronomico si è tenuto il terzo appuntamento del ciclo La primavera del Sistema Solare , dal titolo LA NOTTE DEI PIANETI – PARTE I – CONGIUNZIONE LUNA-GIOVE, MARTE-SATURNO. La serata era dedicata a una spettacolare congiunzione doppia: a occidente Giove e la Luna brillavano in cielo uno accanto all'altra, mentre Marte e Saturno sorgevano insieme a oriente. La vicinanza degli astri è solo apparente: in realtà rispetto alla Terra si trovano tutti a distanze diverse tra loro, da quasi 400.000 km per la Luna a oltre un miliardo di km per Saturno. Si tratta quindi di un effetto di prospettiva che ci permette di abbracciare, in un incredibile colpo d'occhio, gran parte del nostro Sistema Solare. Non capita di frequente di vedere insieme la Luna e tre pianeti brillanti, in particolare Marte, in quel periodo nelle migliori condizioni di visibilità dal 2003. Con i sette telescopi della Terrazza Didattica si sono ammirati i particolari di questi corpi celesti, dai crateri della Luna agli anelli di Saturno. A occhio nudo si sono individuate le costellazioni dello zodiaco e si è spiegato perché Leone, Vergine, Bilancia e Scorpione sono così famose.

Giovedì 30 giugno, nell'ambito del ciclo La primavera del Sistema Solare , si è tenuto il 4° e ultimo appuntamento dal titolo ASTEROID DAY – II EDIZIONE . Il 30 giugno 1908 un corpo extraterrestre entrò nell'atmosfera del nostro pianeta, esplodendo in volo sopra la Siberia. La scoppio, così potente da surclassare il Sole in luminosità, fu percepito perfino da alcuni sismografi in Inghilterra, a oltre 5.000 km di distanza. Solo 19 anni dopo il geologo russo Leonid Kulik riuscì a organizzare la prima spedizione scientifica sul luogo, trovando in prossimità del fiume Tunguska un'ampia porzione di foresta completamente distrutta. A causare la devastazione fu l'esplosione in aria di un asteroide, tra 50 e 80 m di diametro, che sviluppò un'energia 800 volte maggiore della bomba atomica di Hiroshima: se avesse investito un'area abitata, sarebbe stata una tragedia senza precedenti.

Che cosa possiamo dire oggi della catastrofe di Tunguska? Può succedere di nuovo? Possiamo difenderci da un pericolo che viene dal cielo? A queste domande si è tentato di dare una risposta nel corso della serata. I ricercatori hanno illustrato le prossime missioni spaziali dedicate agli asteroidi ed hanno parlato dell'ipotesi di deviare un eventuale asteroide in rotta di collisione con il nostro pianeta.

Ospite d'onore della serata è stato un reperto originale di Tunguska, per la prima volta in Valle d'Aosta: un raro campione di materiale recuperato dalle profondità del lago Cheko, sigillato in un inglobato di resina per conservarlo. Probabilmente il lago Cheko è un cratere dovuto all'impatto di un piccolo frammento secondario dell'asteroide, quindi i sedimenti sul suo fondo possono dare importanti indicazioni chimiche e fisiche sulla natura dell'oggetto cosmico. Sono state inoltre esposte la copia in scala 1:1 della sezione di un albero siberiano sopravvissuto alla catastrofe, che mostra anomalie negli anelli di accrescimento successivi al 1908, e una collezione di meteoriti con un'eccezionale condrite rinvenuta a Dar el Kahal, in Mali, nel 2013. Nlla seconda parte della serata si sono osservati al telescopio i pianeti Giove, Marte e Saturno.

EVENTI DIDATTICI SPECIALI

Nei giorni 9 e 16 maggio e 6 giugno il divulgatore Paolo Recaldini ha progettato e tenuto degli incontri in classe presso la Scuola dell'Infanzia di Nus. Il titolo del progetto di astronomia era “NELLO SPAZIO TRA I PIANETI”. Ogni lezione ha avuto la durata di un'ora (dalle 10 alle 11) e ha previsto un momento di teoria, con l'ausilio di brevi presentazioni e di filmati proiettati sul megaschermo dell'istituzione scolastica, e a seguire un'attività pratico-sperimentale per applicare gli spunti e i concetti evidenziati dalla presentazione multimediale. Il tema era quello del Sistema solare, dell'astronautica e dell'esplorazione dello spazio con le sonde, in sintonia con la Yuri's Week appena passata e con i contenuti del 25° Star Party. 

 

Da martedì 14 giugno a giovedì 23 giugno si è svolta ad Aosta la terza edizione di un corso di Astronomia di base per aspiranti astrofili e appassionati del cielo tenuto dal ricercatore Albino Carbognani. Il Corso si è svolto in quattro lezioni teoriche, ad Aosta presso il CSV (Coordinamento Solidarietà Valle d'Aosta) e una pratica all'Osservatorio Astronomico.

L'utilizzo appropriato di un telescopio amatoriale costituisce un'esperienza entusiasmante perché permette di vedere con i propri occhi i particolari di corpi celesti come la Luna, pianeti, nebulose, ammassi stellari e perfino le remote galassie. L'importante è avere a disposizione un cielo buio. Tuttavia, una volta acquistato uno strumento, imparare ad usarlo correttamente non è sempre semplice e immediato. Per ottenere il massimo dal proprio telescopio è necessario apprendere diverse nozioni teorico-pratiche di astronomia che, in genere, si posseggono solo dopo lunghi anni di esperienza e tante notti passate insonni…

Il corso, giunto alla terza edizione, è stato studiato appositamente per permettere a chi parte da zero di acquisire le basi essenziali per conoscere l'astronomia e utilizzare un telescopio. Gli iscritti sono stati 20.

 

 

EVENTI ISTITUZIONALI

Mercoledì 29 giugno si è tenuta la quarta riunione del CDA della Fondazione. A questa riunione ha partecipato per la prima volta il dott. Marco Brusati, consigliere che ha sostituito il dott. Ruggero Montesano.

 

 

ALTRI EVENTI

Sabato 21 maggio è andato in onda su Raiuno alle ore 11.00 una puntata del programma Linea Verde Orizzonti interamente dedicata alla Valle d'Aosta, in cui è stato presentato anche l'Osservatorio Astronomico.

Se la storica trasmissione Linea Verde è dedicata all'agroalimentare e alla biodiversità, la più giovane Linea Verde Orizzonti cerca in giro per l'Italia esempi di eccellenza e innovazione per la valorizzazione del territorio. Parlando della Valle d'Aosta, non poteva mancare il nostro centro di ricerca e cultura scientifica.

Dopo i primi contatti telefonici e un sopralluogo, le riprese vere e proprie sono state fatte mercoledì 27 aprile. Nel servizio la conduttrice Chiara Giallonardo intervista i ricercatori Paolo Calcidese, Jean Marc Christille e Andrea Bernagozzi, che presentano le attività dell'Osservatorio Astronomico: ricerca scientifica, didattica e divulgazione, trasferimento tecnologico. Lo staff dell'Osservatorio ha trascorso una bella giornata con la troupe, apprezzandone la professionalità e scoprendo l'incredibile quantità di lavoro dietro anche a pochi minuti di una trasmissione televisiva. La puntata può essere rivista in streaming sul sito del programma.www.lineaverdeorizzonti.rai.it

Martedì 21 giugno la dott.ssa Liliana Laval, Assistente del Direttore, ha partecipato alla giornata di lancio del Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera, tenutosi a Milano presso Palazzo Lombardia.

 

ALTRE NOTIZIE

Da giovedì 19 maggio il Planetario ha interrotto le proiezioni per un guasto ad un proiettore.

STAGES ESTIVI IN OAVdA

Dal 1° al 30 giugno hanno effettuato un tirocinio formativo e di orientamento in Osservatorio, nell'ambito del programma di alternanza Scuola-Lavoro, gli studenti Gabriele Miglio e Roberto Balossi, che hanno frequentato la classe 3^ del Liceo Scientifico “P.Giovio” di Como. Gli studenti hanno svolto attività di supporto alla Segreteria ma durante il loro stage hanno anche avuto l'opportunità di partecipare a lezioni di astronomia e ad attività divulgative in ambito astronomico. Per quanto riguarda il lavoro di approfondimento scientifico, sono stati seguiti dal ricercatore Albino Calbognani che li ha coinvolti nella sua attività di ricerca nel campo degli asteroidi.

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