
Il Progetto Nuclei galattici attivi prevede la misura dell’emissione luminosa delle regioni centrali (nuclei) di particolari galassie lontane miliardi di anni luce, per cercare di determinarne le proprietà fisiche e in particolare le modalità di produzione dell’energia.
Lo studio dei nuclei galattici attivi (in inglese Active Galactic Nuclei, in breve AGN) fornisce importanti contributi ai modelli cosmologici che cercano di spiegare l’evoluzione dell’universo. Secondo il modello maggiormente condiviso degli AGN, l’energia che li alimenta è generata dalla materia che cade all’interno di un buco nero supermassiccio di massa compresa tra 1 milione e 10 miliardi di volte quella del Sole.
Il coinvolgimento dell’OAVdA è iniziato anni fa nell’ambito del consorzio internazionale Whole Earth Blazar Telescope (WEBT), gestito da INAF-OATo e comprendente oltre 40 centri di ricerca in tutto il mondo. Dal 2017 comprende anche con l’osservazione di galassie Narrow-Line Seyfert 1. Nell’ambito del Progetto Nuclei galattici attivi, i ricercatori a Saint-Barthélemy sono stati protagonisti di un’osservazione storica: il picco di emissione della galassia CTA102, registrato con il Telescopio Principale dell’OAVdA, è risultato essere il più luminoso fino a quel momento per questo genere di oggetti celesti. Inoltre è stato registrato solo a Saint-Barthélemy!